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34° Torino Film Festival – Conferenza Stampa di Presentazione #TFF34

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Il programma del 34° Torino Film Festival

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PODCAST | Ascolta la conferenza stampa di presentazione della 34° edizione del Torino Film Festival.

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Svelato il programma della 34° edizione del Torino Film Festival. Il direttore Artistico Emanuela Martini insieme ai responsabili di TFFdoc Davide Oberto e di Onde, Massimo Causo, ha motivato le scelte editoriali relative alle sezioni. Il presidente di giuria quest’anno è il direttore della fotografia Ed Lachmann mentre il premio Gran Torino va ad un altro grande DOP, della stessa generazione di Lachmann, Christopher Doyle.

Il Guest Director della 34° edizione è Gabriele Salvatores che ha fatto una selezione di 5 titoli per una sezione che potrebbe intitolarsi “i film grazie ai quali non sono diventato avvocato”. Ad aprire il festival Between Us, una commedia drammatica in perfetto stile ‘cassavetessiano’ ed in chiusura Free Fire, ambientato nel 1978 tra trafficanti d’armi ed estremisti dell’IRA. Su 15 titoli in concorso nella sezione competitiva Torino 34, 4 film latino americani ed un solo italiano, I Figli della Notte di Andrea De Sica. In anteprima all’interno di Festa Mobile, il nuovo attesissimo film di Clint Eastwood, Sully e Free State of Jones di Gary Ross con Matthew McCounaghey.

TORINO FILM FESTIVAL. La principale sezione competitiva del festival, riservata ad autori alla prima, seconda o terza opera, presenta quindici film realizzati nel 2016, inediti in Italia. I paesi rappresentati sono: Argentina, Austria, Belgio, Cambogia, Canada, Cile, Cina, Francia, Germania, Italia, Messico, Serbia, UK, Stati Uniti.

Come sempre incentrata sul cinema “giovane”, la selezione dei film in concorso si rivolge alla ricerca e alla scoperta di talenti innovativi, che esprimono le migliori tendenze del cinema indipendente internazionale. Nel corso degli anni sono stati premiati autori ai loro inizi come: Tsai Ming-liang, David Gordon Green, Chen Kaige, Lisandro Alonso, Pietro Marcello, Debra Granik, Alessandro Piva, Pablo Larraín, Damien Chazelle. Un cinema “del futuro”, rappresentativo di generi, linguaggi e tendenze. Festa mobile presenta soprattutto i film raccolti durante l’anno per portare al TFF le opere più attese o che ci sono piaciute di più tra la produzione mondiale inedita in Italia. La sezione eccentrica del festival raccoglie come ogni anno una serie di film che spaziano dall’horror al mockumentary, dal bizzarro all’erotico, dalla metafora sofisticata alla commedia demenziale. L’amore è il motore che muove ogni cosa e quest’anno ispira anche il focus di TFFdoc, che diventa per l’occasione TFFdoc/love.

Attraverso sei film, dal lunedì al venerdì, verranno declinate tutte le varianti enunciate nella citazione di Paul B. Preciado il tema dell’amore. Seguendo per istinto il destino delle nouvelle vague nelle derive cinematografiche contemporanee, anche quest’anno Onde si fa interprete di quel dialogo mai terminato tra la finitezza del narrare e l’infinitezza dei linguaggi. Diciotto film di metraggio vario, che rispondono, ognuno a suo modo, alla ricerca di un nesso distintamente espressivo e appassionatamente cinematografico tra la Storia, con i suoi eventi, e le storie, coi loro vissuti.

 

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