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Incendies – Scorched #Venezia70

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9 min. and 36 sec.
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Giorgio Gosetti presenta l’iniziativa “l film del decennio: and the Winner is…” delle Giornate degli Autori in collaborazione con Mymovies e FRED Film Radio.

Quando il notaio Lebel legge a Jeanne e Simon Marwan il testamento della loro madre Nawal , i gemelli restano scioccati nel vedersi porgere due buste, una destinata ad un padre che credevano morto e l’altra ad un fratello di cui ignoravano l’esistenza. Jeanne decide di partire subito per il Medio Oriente per riesumare il passato di questa famiglia di cui non sa quasi nulla. Simon, per quanto lo riguarda, non ha bisogno dei capricci postumi di quella madre che è sempre stata lontana e avara di affetto, ma il suo amore per la sorella lo spingerà presto a unirsi a Jeanne per setacciare insieme la terra dei loro antenati sulle tracce di una Nawal ben lontana dalla madre che conoscevano. Spalleggiati dal notaio Lebel, i gemelli risalgono il filo della storia di colei che ha dato loro la vita, scoprendo un destino tragico marchiato a fuoco dalla guerra e dall’odio e il coraggio di una donna eccezionale. Adattamento dell’opera di successo di Wajdi Mouawad, Incendies (Incendi) è una travolgente ricerca iniziatica che coniuga l’orrore della guerra al singolare, rivelando con forza una poesia d’eredità indelebile del ciclo della violenza e la potenza inaudita della resilienza. I due figli, dopo avere intrapreso uno snervante viaggio alla volta delle proprie radici, scoprono la vita che la loro madre non ha mai raccontato loro e, soprattutto, vengono a contatto con una storia di violenza e vendetta inaudite che si riverberano ancora oggi, inaspettatamente, nelle loro esistenze.

Biografia del Regista

Denis Villeneuve realizza nel 1994 il suo primo cortometraggio, REW-FFWD, girato in Giamaica, su commissione per l’Agence canadienne de développement international. Due anni dopo partecipa al film collettivo Cosmos, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes 1997. Esordisce alla regia di un lungometraggio nel 1998 con Un 32 août sur terre, presentato a Cannes nella sezione Un Certain Regard, che riceve sette candidature ai Premi Jutra, comprese quelle per il miglior film e il miglior regista, e viene scelto come rappresentante del Canada per l’Oscar al miglior film straniero. Con la sua opera seconda, Maelström (2000), raccoglie premi in molti festival internazionali,[2] tra cui il Premio FIPRESCI per la sezione Panorama al Festival di Berlino e il premio per il miglior film canadese al Montreal World Film Festival, e raggiunge la consacrazione in patria, trionfando sia ai Premi Génie (5 premi su 10 candidature) che ai Premi Jutra (8 premi su 8 candidature), vincendo in entrambi i premi per film, regia e sceneggiatura, e rappresentando nuovamente il Canada agli Oscar. Anche quando si cimenta con la forma breve, con Next Floor (2008), ottiene numerosi riconoscimenti come il Premio Canal+ al Festival di Cannes 2008, vincendo sia il Génie che il Jutra anche in questa categoria. Con Polytechnique (2009), presentato nella Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2009, affronta per la prima volta la delicata rappresentazione di un caso di cronaca nera, conquistando ben 9 Premi Génie, mentre con il successivo La donna che canta (Incendies) (2010), presentato nelle Giornate degli Autori alla Mostra del cinema di Venezia, si affida per la prima volta ad un testo preesistente, adattando per il cinema l’opera teatrale di Wajdi Mouawad.

Reporter: Marina Fabbri.

 

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