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Alberto Barbera, direttore artistico #Venezia73

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Grande ritorno degli americani, tre inaspettati film italiani in concorso ed una nuova sezione.

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PODCAST | Chiara Nicoletti intervista Alberto Barbera, direttore artistico della 73° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

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L’edizione 73 della Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia segna il definitivo ritorno dei film e delle star americane. Sono infatti sei i film di rappresentanza statunitense ad essere presenti in concorso e le produzione USA fanno numero anche nelle sezioni fuori concorso, tra i documentari e gli eventi speciali. Si va da Damien Chazelle a Derek Cianfrance, da Mel Gibson a Wim Wenders, da Lav Diaz a Terrence Malick passando per il ritorno dietro la macchina da presa di Tom Ford.

Per rispondere alla inevitabile e classica domanda su quali siano i temi ricorrenti nella selezione ma soprattutto quale sia il fil rouge che lega i film in concorso, Alberto Barbera indica una tendenza diversa degli autori rispetto agli anni passati a continuare a parlare del presente ma in maniera più distante e mediata attraverso i filtri del genere, della letteratura oppure i filtri storici.

Sui tanti americani in concorso, il direttore conferma che sono la prova della vitalità straordinaria del cinema americano che spesso rappresenta il meglio e il peggio di quello che siamo. Oltre agli Stati Uniti, il secondo paese più rappreesntato è l’Italia, ben tre i film in concorso, inaspettati dati i pronostici apparsi nelle ultime settimane: La coppia di documentaristi Martina Parenti e Massimo D’Anolfi presenteranno Spira Mirabilis, un film a basso budget, girato in diversi luoghi del mondo tra cui Milano, il Colorado il Giappone. Roan Johnson porterà invece una commedia-racconto di formazione dal titolo Piuma e Giuseppe Piccioni, altra presenza inattesa al Festival, concorrerà con Questi Giorni che vede una partecipazione speciale di Margherita Buy. Sempre rimanendo fedeli al cinema c’è un’apertura del festival ai linguaggi televisivi, evento speciale infatti, la proiezione dei primi due episodi di The Young Pope, mkniserie diretta da Paolo Sorrentino sul primo Papa americano, Pio XIII.

Due le novità importanti: la nuova sezione Il Cinema nel Giardino e il cambio di format del mercato di Venezia da Venice Film Market a Venice Production Bridge. Il festival omaggia quest’anno due grandi autori, scomparsi recentemente: Michael Cimino e Abbas Kiarostami.

 

  • Reporter
    Chiara Nicoletti
  • Guest
    Alberto Barbera
  • Interviewee role
    direttore artistico
  • Film title
    73° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia
  • Festival section
    73° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia
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