Rome FF

Carlo Verdone – Borotalco #RomaFF12

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In occasione del restauro di Borotalco, ad opera di Infinity, dopo 35 anni Verdone racconta la genesi del suo film epocale.

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PODCAST | Chiara Nicoletti intervista Carlo Verdone, regista del film Borotalco, in occasione del restauro della pellicola alla Festa del Cinema di Roma.

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Un emozionato e quasi stupito Carlo Verdone ringrazia il pubblico della Festa del cinema di Roma per averlo accolto con la stessa enfasi che si regala ai registi che presentano una nuova opera. A distanza di 35 anni invece, il regista presenta il restauro, ad opera di Infinity, del suo terzo film, definito la sua più grande scommessa: Borotalco. In questa clip il regista racconta la ricerca spasmodica del soggetto insieme allo sceneggiatore Enrico Oldoini: “Con Oldoini abbiamo impiegato un anno per trovare il soggetto, ne abbiamo scartati più di 6. Quando l’abbiamo trovato, lo abbiamo sceneggiato con rapidità”. E della notte della prima, al cinema Corso di Roma ricorda: “Dovevamo andare al bagno tutti e due ma aspettavamo l’uscita dallo spettacolo delle 20.30. Ad un certo punto vedemmo la gente uscire e lì sentimmo una coppia dire: “Ammazza me so morto dalle risate”. Mi sono sentito alleggerito ed ho detto a Enrico, forse ce l’abbiamo fatta e sì, ce l’avevamo fatta”.

Borotalco: Era il 1982 quando uscì nelle sale Borotalco, capolavoro della cinematografia del regista e attore Carlo Verdone che ha fatto la storia del nostro cinema. Dopo 35 anni, Infinity il primo servizio di video streaming on demand italiano, celebra la famosa pellicola in versione restaurata nell’importante cornice della Festa del Cinema di Roma, giunta alla sua dodicesima edizione. Il red carpet vedrà sfilare l’attore e regista Carlo Verdone e l’attrice Eleonora Giorgi.  Presente anche il celebre gruppo degli “Stadio” che nella storica formazione farà rivivere le atmosfere della pellicola con una performance che avverrà prima della proiezione del film.

Oltre a essere uno dei suoi film più famosi e citati, Borotalco, opera terza di Verdone,  rappresenta per lui un importante punto di svolta. In primis perché registra l’abbandono della struttura a episodi in favore di una sola linea di racconto in cui l’attore e regista recita, per la prima volta, nei panni di un solo personaggio. In Borotalco si delinea quell’irresistibile mix di comicità e malinconia, archetipo narrativo di tutto il Verdone che verrà. L’autore affida l’elemento più ridanciano dell’opera al parterre dei caratteristi (l’irresistibile guitto Manuel Fantoni interpretato dal compianto Angelo Infanti e il Mario Brega dell’immortale scena delle “olive greche”) per restituirci attraverso quest’uomo qualunque  un’istantanea per nulla scontata dell’Italia dei primi anni ‘80, e una ricostruzione realistica dei sentimenti dei giovani di allora e di una certa epoca poi detta, talvolta anche gratuitamente, del “riflusso”. Insieme a Carlo Verdone e ai già citati Angelo Infanti e Mario Brega impossibile non menzionare l’intero cast: Eleonora Giorgi, Christian De Sica, Enrico Papa, Roberta Manfredi.

  • Reporter
    Chiara Nicoletti
  • Guest
    Carlo Verdone
  • Interviewee role
    Regista
  • Film title
    Borotalco
  • Festival section
    Restauri
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