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Critics Week - Venice

Tutti i vincitori della Settimana della Critica e delle Giornate degli Autori

todaySeptember 11, 2026

Background
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Prima della guerra e A veces me entra tristeza, otras veces rebelión conquistano i principali riconoscimenti delle sezioni indipendenti della Mostra di Venezia 2026, in un palmarès che premia nuovi autori, ricerca formale e cinema politico.

I premi delle sezioni indipendenti della Mostra di Venezia 2026 delineano un panorama segnato da nuovi autori, linguaggi differenti e una forte attenzione alle questioni del presente. Alla 41. Settimana Internazionale della Critica il Gran Premio IWONDERFULL va a Prima della guerra di Tommaso Usberti, mentre alle Giornate degli Autori A veces me entra tristeza, otras veces rebelión di María Aparicio conquista il GdA Director’s Award.

Accanto ai premi principali, i due programmi hanno riconosciuto opere dedicate al lavoro, alle migrazioni, alla violenza, alle trasformazioni tecnologiche e ai rapporti di potere, oltre a film che sperimentano sul piano formale e produttivo.

Mostra di Venezia 2026: Prima della guerra guida il palmarès della SIC

prima della guerra tommaso e piero usberti
Prima della guerra di Tommaso Usberti

La Settimana Internazionale della Critica, sezione indipendente organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani nell’ambito della Mostra, assegna il Gran Premio IWONDERFULL a Prima della guerra.

Il film di Usberti riceve anche il Premio Luciano Sovena per la Migliore Produzione Indipendente, diventando così uno dei titoli centrali del palmarès della 41. edizione.

La menzione speciale del Gran Premio viene attribuita a The End of Times / El fin de los tiempos di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas. Il film ottiene inoltre il Premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il Miglior Contributo Tecnico.

Il Premio del Pubblico va invece a Our Share of Sand di Shalini Adnani, mentre Zoom In, Zoom Out / Fa xian zhi lü di Dong Jie conquista il Premio Circolo del Cinema di Verona al film più innovativo.

Nel commentare i risultati, la Delegata Generale Beatrice Fiorentino ha indicato nel palmarès un riflesso della varietà della selezione e della sua relazione con questioni fortemente contemporanee.

Prima della guerra affronta il maschile, il razzismo, la violenza e il bisogno d’amore. The End of Times lavora sui confini tra linguaggi cinematografici, interrogando l’immagine e l’imperialismo. Our Share of Sand trasforma una storia familiare in un dilemma morale legato allo sfruttamento del lavoro e delle risorse. Zoom In, Zoom Out si misura invece con l’uso delle tecnologie e con una sensibilità strettamente legata alla Gen Z.

Il Queer Lion a London

London

Tra i riconoscimenti ottenuti dai film della selezione SIC figura anche il Queer Lion, assegnato a London di Victor Victor Di Marco e Márcio PicoliDi Marco.

Pur non rientrando nel palmarès ufficiale interno della Settimana Internazionale della Critica, il premio è stato sottolineato da Fiorentino nel suo commento finale. La Delegata Generale ha legato il riconoscimento al tema della difesa dei diritti civili e, in particolare, dei diritti della comunità LGBTQI+.

Il risultato si inserisce nella missione che la SIC rivendica sin dalla propria fondazione, quella di proporre opere capaci di alimentare il confronto critico all’interno della Mostra.

SIC@SIC: i vincitori del cortometraggio italiano

Anche SIC@SIC Short Italian Cinema, il programma dedicato al cortometraggio italiano, assegna i suoi premi.

Il Premio al Miglior Cortometraggio – Frame by Frame viene attribuito a E-I-E-I-O di Noemi Arfuso, mentre Dove le lacrime aspettano di Caterina Bertini e Blu Diego Fasoli riceve una menzione speciale.

Il Premio alla Migliore Regia – Stadion Video va a Revolver di Paoli De Luca.

Doppio riconoscimento per Se mai le cose di Giulia Cosentino, che conquista sia il Premio al Miglior Contributo Tecnico – Advista sia il Premio del Centro Nazionale del Cortometraggio.

Il palmarès SIC@SIC conferma l’attenzione della Settimana verso una nuova generazione di cineasti italiani e verso il formato breve come spazio autonomo di ricerca narrativa, visiva e produttiva.

Giornate degli Autori 2026: María Aparicio vince il Director’s Award

Eva Bianco en A veces me entra tristeza, otras veces rebelión
A veces me entra tristeza, otras veces rebelión

Alle Giornate degli Autori, A veces me entra tristeza, otras veces rebelión conquista il GdA Director’s Award 2026.

Il premio, del valore di 20.000 euro, è destinato per metà alla regista e per metà al venditore internazionale del film. La giuria delle Giornate degli Autori era composta dalla filmmaker spagnola Carla Simón, dalla regista e montatrice Sara Fgaier e dalla programmatrice e distributrice cinematografica Hania Mroué.

Il film di María Aparicio segue Eva, una donna temporaneamente a Madrid che trascorre le proprie giornate in solitudine. Un incontro al Museo Reina Sofía con Dante, uno storico argentino impegnato in una ricerca sulle lotte operaie e sulla figura di Juan Bialet Massé, modifica progressivamente il suo rapporto con la città e con il presente.

La giuria ha evidenziato la capacità del film di mettere in relazione le dimensioni intima e politica attraverso temi quali il lavoro, l’immigrazione e il privilegio. La messa in scena privilegia piccoli gesti, incontri e occasioni mancate, facendo convivere finzione e documentario, storia e contemporaneità.

Une femme aujourd’hui vince l’Europa Cinemas Label

L’Europa Cinemas Label viene assegnato a Une femme aujourd’hui di Robert Guédiguian.

Il premio, creato dal network Europa Cinemas con il sostegno del Programma MEDIA dell’Unione Europea, è riservato alle produzioni e coproduzioni europee e mira a sostenerne la circolazione nelle sale. La giuria 2026 era composta da Maria Gesuato, Vít Janeček, Aisling Kane e Daniel Tollefsen Altamirano.

Il film racconta la storia di Juliette, trentacinquenne con un lavoro di alto profilo nella finanza e un’esistenza apparentemente indipendente. Dopo un’aggressione subita da un collega durante un evento aziendale, la protagonista è costretta a riconsiderare il proprio percorso.

La giuria ha sottolineato la capacità di Guédiguian di collegare l’esperienza personale, la condizione femminile e la dimensione politica, affrontando la libertà, il successo professionale, la sessualità, le aspettative sociali, il desiderio di intimità e la necessità di ridefinire la propria vita.

Balcanica conquista il Premio del Pubblico

Il Premio del Pubblico delle Giornate degli Autori va a Balcanica di Nicola Sorcinelli, che ottiene il 76% delle preferenze degli spettatori della Sala Perla.

Il film segue Nazar, direttore d’orchestra afghano, e suo figlio Jalil, giovane suonatore di tuba. Dopo la messa al bando della musica in Afghanistan, i due sono costretti ad abbandonare il paese e a intraprendere la rotta balcanica verso l’Italia. Durante il viaggio incontrano Greta, una dottoressa italiana, e il loro percorso diventa una storia di migrazione, perdita e ricerca di un luogo in cui poter tornare a suonare.

Il successo presso il pubblico completa un palmarès delle Giornate degli Autori che accosta il cinema di una regista emergente come Aparicio a quello di un autore affermato come Guédiguian e a un film italiano incentrato sulle conseguenze umane delle migrazioni contemporanee.

Mostra di Venezia 2026: il palmarès completo

41. Settimana Internazionale della Critica

  • Gran Premio IWONDERFULL: Prima della guerra, regia di Tommaso Usberti
  • Menzione speciale: The End of Times / El fin de los tiempos, regia di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas
  • Premio del Pubblico: Our Share of Sand, regia di Shalini Adnani
  • Premio Luciano Sovena per la Migliore Produzione Indipendente: Prima della guerra, regia di Tommaso Usberti
  • Premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il Miglior Contributo Tecnico: The End of Times / El fin de los tiempos, regia di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas
  • Premio Circolo del Cinema di Verona al film più innovativo: Zoom In, Zoom Out / Fa xian zhi lü, regia di Dong Jie

SIC@SIC Short Italian Cinema

  • Premio al Miglior Cortometraggio – Frame by Frame: E-I-E-I-O, regia di Noemi Arfuso
  • Menzione speciale: Dove le lacrime aspettano, regia di Caterina Bertini e Blu Diego Fasoli
  • Premio alla Migliore Regia – Stadion Video: Revolver, regia di Paoli De Luca
  • Premio al Miglior Contributo Tecnico – Advista: Se mai le cose, regia di Giulia Cosentino
  • Premio del Centro Nazionale del Cortometraggio: Se mai le cose, regia di Giulia Cosentino

Altri riconoscimenti a film della SIC

  • Queer Lion: London

Giornate degli Autori 2026

  • GdA Director’s Award: A veces me entra tristeza, otras veces rebelión, regia di María Aparicio
  • Europa Cinemas Label: Une femme aujourd’hui, regia di Robert Guédiguian
  • Premio del Pubblico: Balcanica, regia di Nicola Sorcinelli, 76% delle preferenze

Written by: Federica Scarpa

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