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3 – I diversi tipi di cinema #FilmLiteracy

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In questa unità parliamo di come spesso sia difficile distinguere fra le diverse cinematografie.

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Il termine “genere cinematografico” si usa per aiutarci a differenziare i vari tipi di film in base alla storia che raccontano, al luogo e all’epoca in cui essa si svolge, al modo in cui il film è stato realizzato, eccetera. In molti casi, però, risulta difficile stabilire con certezza le differenze tra i vari generi.

Una prima distinzione è quella tra cortometraggi e lungometraggi. I cortometraggi erano molto comuni nell’epoca del cinema muto e ancora oggi rappresentano una piattaforma utilizzata dai registi agli esordi e dalle nuove forme di espressione. Secondo la definizione dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, un cortometraggio è “un film con una durata uguale o inferiore ai 40 minuti, compresi i titoli di testa e di coda”. I film con una durata superiore ai 40 minuti sono quindi detti lungometraggi. In termini di genere, un’altra distinzione fondamentale è quella tra film documentari e film di finzione. I documentari tendono a concentrarsi sulla descrizione della vita e della realtà così come sono, senza troppe manipolazioni. I film di finzione, invece, inventano una realtà alternativa, un mondo immaginario. Ma questo mondo immaginario può essere creato in tanti modi, dando vita a molti generi diversi di finzione. Le commedie, per esempio, cercano di farci ridere con personaggi divertenti e situazioni comiche, i film drammatici si servono di personaggi realistici e affrontano temi legati alla sfera emotiva, i film d’azione di solito hanno protagonisti che commettono azioni rischiose e che si ritrovano coinvolti in combattimenti, fughe e altre situazioni disperate, i film horror cercano di spaventare o di terrorizzare il pubblico attraverso suspense, violenza ed effetti scioccanti, i film di fantascienza ci portano in luoghi ed epoche diverse del nostro universo o di altri mondi, mentre nei musical le canzoni sono parte integrante della storia.

A seconda dei vari punti di vista, l’elenco dei generi e dei sottogeneri potrebbe essere molto più lungo. Alcuni generi in realtà derivano dall’unione di vari generi. Un thriller, per esempio, può includere alcuni elementi dei film d’azione, anche se di solito le sue caratteristiche principali sono la suspense, la tensione e l’emozione. Il melodramma è simile ai film drammatici, ma i personaggi e la trama sono più intensi per suscitare negli spettatori reazioni emotive più forti. I film fantasy sono simili a quelli di fantascienza, ma spesso includono elementi magici, mitici e prodigiosi che di solito non sono presenti nella fantascienza.

A parte la distinzione tra i vari generi cinematografici, negli anni ’50 alcuni esperti francesi di cinema introdussero il concetto di autorialità. Secondo la loro teoria, alcuni film sono caratterizzati non tanto dal fatto di appartenere a un determinato genere, ma dalla visione del regista inteso come autore del film. Anche se il cinema è un lavoro d’équipe che richiede la partecipazione di molte figure professionali, secondo questa teoria alcuni registi possiedono uno stile personale che determina più di qualsiasi altra cosa l’aspetto dei loro film.

Finora abbiamo parlato dei vari tipi di film in base al genere e ai registi, ma lo stile di un film può essere caratterizzato anche dal luogo in cui viene realizzato. In questo caso una delle distinzioni principali è quella tra cinema europeo e cinema hollywoodiano. Naturalmente esistono delle eccezioni, ma in genere gli esperti sono d’accordo nell’affermare che mentre i registi europei considerano il cinema una forma d’arte, Hollywood lo ritiene una forma di intrattenimento, al punto che la stessa storia può essere raccontata in modo molto diverso a seconda che il film sia realizzato in Europa o in America. Per esempio, se nel cinema di Hollywood un attentato è descritto dal punto di vista dell’attentatore che sfugge alla polizia, un regista europeo potrebbe invece scegliere di descrivere le vittime, le loro famiglie e la loro vita dopo l’attentato.

Solitamente i film europei raccontano la società e la realtà in cui viviamo. Chi difende il cinema europeo a volte sostiene che i film di Hollywood siano troppo prevedibili, come dimostra il crescente numero di remake e di sequel attualmente nelle sale. Secondo loro Hollywood non produce 400 film all’anno, ma un solo film con 400 titoli diversi. Chi difende il cinema di Hollywood sostiene invece che quei film siano anzitutto una forma di intrattenimento e che se si vuole esprimere un’opinione o un messaggio lo si può fare scrivendo un articolo o un libro, senza bisogno di realizzare un film.

Ci sono numerose eccezioni, ma generalizzando si può dire che molto spesso il cinema europeo ci mostra la vita così com’è, mentre quello di Hollywood ce la mostra come potrebbe essere.

Naturalmente il cinema esiste anche al di fuori dell’Europa e degli Stati Uniti, per esempio in Africa, in Asia o a Bollywood, come viene comunemente chiamata l’industria cinematografica indiana. Quella di Bollywood (dove la B indica la città di Bombay, chiamata anche Mumbai) è un’industria cinematografica imponente che produce circa 800 film all’anno, il doppio di Hollywood. Il cinema indiano è sempre stato importante fin dai primi film muti delle origini, ma dall’inizio del 21° secolo è diventato molto popolare anche in paesi come la Gran Bretagna. I film di Bollywood tendono a narrare storie familiari in cui un ragazzo conosce una ragazza, i due si innamorano e devono poi lottare per ottenere l’approvazione delle rispettive famiglie. Spesso sono presenti elementi romantici, costumi dai colori sgargianti, numeri di canto e danza.

Un’ulteriore distinzione che non riguarda il luogo in cui un film viene realizzato è quella tra cinema delle grandi case di produzione e cinema indipendente. I film delle grandi case di produzione spesso riescono a ottenere risorse finanziarie da investitori privati, coinvolgono grandi troupe, hanno a disposizione professionisti e attrezzature costose e hanno accesso a luoghi lontani in cui girare gli esterni. I registi che realizzano film indipendenti, invece, spesso devono trovare metodi alternativi per ottenere finanziamenti e a volte possono contare soltanto su troupe e attrezzature più limitate. Le grandi case di produzione spesso hanno anche società di distribuzione dei loro film, mentre i film indipendenti normalmente partecipano ai festival cinematografici per farsi conoscere ai distributori.

Di solito i festival cinematografici sono eventi annuali che presentano film in una o più sedi, normalmente in una singola città o regione. Possono essere più o meno specifici, concentrandosi su determinati generi, registi, argomenti, eccetera. I festival cinematografici più famosi sono quelli di Venezia, Cannes, Berlino e Toronto, ma attualmente ne esistono circa 3.000, il 70% dei quali si svolge nell’America del Nord.

 

Testi a cura di: University of Roehampton http://www.roehampton.ac.uk/home/
Voci: Gianmarco Ceconi, Laura Buffa
Musica: Bensound – Brazilsamba (Composed and performed by Bensound http://www.bensound.com)

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