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Piera Detassis – 64esimo David di Donatello

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Annunciate le cinquine dei David nell’edizione del rinnovamento: Golino e Rohrwacher le prime due donne candidate a Miglior Regia e Miglior Film.

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PODCAST | Chiara Nicoletti intervista Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico della 64esima edizione dei David di Donatello.

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In attesa della cerimonia di premiazione dei 64° David di Donatello che si terrà il 27 marzo in diretta su RAI1 condotta da Carlo Conti, annunciate le nomination per i David di Donatello alla presenza del Presidente e Direttore Artistico della Fondazione Piera Detassis. 20 i premi David per il cinema italiano da assegnare oltre al David Giovani, quello per il miglior cortometraggio e il miglior documentario e quello dedicato al film straniero per un totale di 25 premi. Le nomination sono così distribuite: 15 per Dogman, 13 a Capri Revolution, 12 a Chiamami con il tuo nome e Loro, 9 a Sulla mia pelle, 8 a Lazzaro felice, 7 a Euforia. La Presidente Piera Detassis commenta il primato di questa edizione 64: per la prima volta in 64 anni di David, due donne, Valeria Golino per Euforia e Alice Rohrwacher per Lazzaro felice sono candidate nelle due categorie principali, miglior regia e miglior film. Dopo l’annuncio delle nomination, è stata proprio Piera Detassis a dichiarare già il vincitore del David al miglior film straniero: “Tra Bohemian Rhapsody, Cold War, Il filo nascosto, Roma e Tre manifesti a Ebbing, Missouri vince Roma di Alfonso Cuaron”. Piera Detassis conferma anche come da queste candidature è evidente un’immagine di contemporaneità, di modernità e di respiro internazionale. Appuntamento in diretta su Rai1 il 27 marzo per la cerimonia di premiazione dei 64° David di Donatello.

David di Donatello: Ai tanti amici, nel cinema italiano e anche nel cinema straniero, che sono stati vicini al David in tutti questi anni farà probabilmente piacere conoscere la sua storia, da considerarsi iniziata quasi mezzo secolo fa, nel 1950, quando a Roma venne fondato l’Open Gate Club. Il suo simbolo era una porta che si apriva: per accogliere i tempi nuovi e tutti quelli, soprattutto stranieri, che, chiusa la parentesi buia della guerra, tornavano a darsi Roma come meta privilegiata, soprattutto dal punto di vista culturale. In questa ottica, nell’ambito dell’Open Gate, sorgeva nel 1953 il Comitato per l’Arte e la Cultura, affiancato, nel 1954, dal Circolo Internazionale del Cinema dato il rilievo sempre maggiore che in quei primi anni Cinquanta veniva appunto assumendo il cinema. Un rilievo tale che l’anno dopo, nel 1955, il Circolo del Cinema, assunta la nuova denominazione di Club Internazionale del Cinema, istituiva con l’Open Gate, e sotto la guida illuminata di Italo Gemini, presidente dell’Agis, i Premi David di Donatello, destinati alla migliore produzione cinematografica italiana e straniera: con gli stessi criteri dei Premi Oscar a Hollywood ma dandosi come riferimento la ben più prestigiosa statua del David scolpita a Firenze da Donatello, riprodotta in oro da Bulgari. Con quei criteri, l’anno dopo, venivano assegnati per la prima volta i Premi David: a Roma, al cinema Fiamma, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Per spostarli già nel 1957 a Taormina, nel Teatro Antico, d’intesa con l’Ente Provinciale per il Turismo di Messina. Nel 1958 l’Agis e l’Anica ne diventavano, con atto notarile, gli Enti Promotori e decidevano di associare l’Ente David, per le sue premiazioni a Taormina, alla Rassegna Internazionale Cinematografica di Messina, rendendolo, nel 1963, autonomo dall’Open Gate da cui aveva preso le mosse. Alla presidenza, fino al 1977, si alternarono prima Italo Gemini, come presidente dell’Agis, poi Eitel Monaco, come presidente dell’Anica, coadiuvati per anni con generosa intelligenza dalla Segretaria Generale Elena Valenzano. Si alternarono anche le sedi delle premiazioni, dopo Taormina – prima con la Rassegna poi con il Festival delle Nazioni -, due volte a Firenze, quindi, dal 1981 a Roma, in stretta collaborazione con il Comune. Mentre via via, ai David destinati alle tradizionali categorie cinematografiche, se ne aggiungevano altri: l’Europeo (dal 1973 al 1983) d’intesa con la Comunità Europea, per il cinema che rispecchiava i più tipici valori europei; il Visconti (dal 1976 al 1995) per ricordare Luchino Visconti e onorare gli autori più significativi del cinema mondiale; il René Clair (dal 1982 al 1987) per dare rilievo, anche con un festival competitivo a Roma, ai film dei più seri registi europei; il Cristaldi (nel 1993 e nel 1994) per carriere di prestigio. Il 18 luglio del 2007 l’Ente David di Donatello, per analogia con tutte le altre Accademie cinematografiche in Europa e nel mondo, divenne Accademia del Cinema Italiano con delibera del Consiglio Direttivo e furono inseriti i Premi Vittorio De Sica per il Cinema e le altre arti istituiti nel 1975. Nel 2009, il 25 novembre, sempre con delibera del Consiglio Direttivo Gian Luigi Rondi, Presidente dal 1981 fu nominato Presidente a vita. Nel 2016 è stato nominato Presidente Giuliano Montaldo che all’inizio del 2018 ha passato il testimone a Piera Detassis. Alla fine del 2017 l’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello è diventata una Fondazione.

 

 

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    Chiara Nicoletti
  • Guest
    Piera Detassis
  • Interviewee role
    Presidente e Direttore Artistico David di Donatello
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