Elena Di Giovanni ci parla del workshop sull’accessibilità tenuto dal Torino Film Industry
Intervista esclusiva a Elena Di Giovanni, co-direttrice del Master internazionale in Accessibility to Media, Arts and Culture all'Università di Macerata.
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“Conversation with” at the 20th Marrakech IFF, interview with actor Willem Dafoe Bénédicte Prot
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"Nel Blu Dipinti di Rosso", intervista con il regista Stefano Di Polito Angelo Acerbi
Scopriamo insieme al suo regista Stefano Di Polito il film “Nel Blu Dipinti di Rosso” che rende omaggio al movimento dei Cantacronache, un collettivo di intellettuali torinesi degli anni ’50 che ha rivoluzionato la musica italiana.
Stefano Di Polito esplora come il collettivo dei Cantacronache abbia dato vita a un nuovo modo di fare musica, unendo poesia, musica e impegno politico. Questi intellettuali, tra cui figure come Italo Calvino ed Umberto Eco, hanno scritto canzoni che narravano di cronaca, ingiustizie e temi sociali, sfidando la canzone leggera di Sanremo. La loro azione ha gettato le basi per il nascere del cantautorato italiano, influenzando artisti come Guccini, De Gregori e De André.
Il regista, grazie a incontri con alcuni membri storici dei Cantacronache, ha accesso a materiali d’archivio che testimoniano l’importanza di questa corrente. Tra le testimonianze, spiccano quelle di Emilio Jona, che ancora oggi spiega il valore di un movimento che ha salvato canti popolari di protesta e solidarietà. Un patrimonio, questo, che ha resistito nel tempo, alimentando le nuove generazioni e le mode musicali attuali. Il film evidenzia anche il legame tra i Cantacronache e artisti contemporanei come Willy Peyote, portando avanti il dialogo tra passato e presente. “Nel Blu Dipinti Di Rosso” si configura così come un prezioso documento per riscoprire un capitolo fondamentale della storia della musica e della cultura italiana.
Ci sono storie che non conosciamo, anche se hanno influenzato profondamente la nostra vita. Una di queste è la storia dei Cantacronache, collettivo torinese di musicisti, letterati e poeti a cui si deve la nascita del cantautorato italiano. Dal 1958 al 1962 pubblicarono, per primi in Italia, dischi e riviste teoriche per proporre una «canzone neorealista», in contrapposizione alla canzonetta di Sanremo, capace di raccontare fatti di cronaca e dimensioni esistenziali. Grazie al ritrovamento degli audio originali del loro primo concerto, tenuto il 3 maggio 1958 a Torino, il documentario ripropone il repertorio dei Cantacronache, invitando a riscoprire i loro testi – tra cui gli scritti di Italo Calvino – attraverso un raffinato intervento di animazione dei materiali d’archivio.
Written by: Angelo Acerbi
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Torino Film FestivalIntervista esclusiva a Elena Di Giovanni, co-direttrice del Master internazionale in Accessibility to Media, Arts and Culture all'Università di Macerata.
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