Dal 21 al 28 marzo il Bari International Film&Tv Festival torna con oltre 120 appuntamenti, i concorsi Meridiana e Per il Cinema Italiano, le serate di Rosso di sera e la nuova sezione Notti Horror.
Il Bif&st 2026 torna a Bari dal 21 al 28 marzo con una 17ª edizione, che rilancia con decisione la vocazione culturale, civile e internazionale del festival. Organizzato dalla Fondazione Apulia Film Commission con il sostegno della Regione Puglia, in collaborazione con il Comune di Bari, il Bari International Film&Tv Festival, diretto da Oscar Iarussi, costruisce un programma fitto, articolato in oltre 120 film e appuntamenti, distribuiti tra Teatro Petruzzelli, Teatro Kursaal Santalucia, Multicinema Galleria, AncheCinema e Cinema Piccolo di Santo Spirito.
Il disegno complessivo è chiaro: mettere in relazione il Sud, il Mediterraneo, il cinema italiano e le urgenze del presente. Non solo una vetrina di anteprime, ma un luogo di confronto, in cui i film vengono accompagnati da incontri con autori e interpreti, sostituendo le tradizionali conferenze stampa con Q&A in sala.
Oscar Iarussi definisce il festival “una sorta di tregua, otto giorni di visioni e di incontri a Bari, in un contesto globale altrimenti plumbeo”, e lega il concorso Meridiana a un’idea politica e culturale precisa del Mediterraneo come spazio ancora capace di produrre connessioni, comunità e immaginario.
Meridiana, il concorso internazionale tra guerre, identità e forme del racconto
Il cuore internazionale del festival è il concorso Meridiana, che torna al Teatro Kursaal Santalucia con 12 film a ingresso libero, tutti in anteprima italiana e, in alcuni casi, assoluta. La selezione attraversa l’area euro-mediterranea in senso ampio, geopolitico e culturale, alternando opere di impianto realistico e titoli più allegorici o sperimentali.
Ad aprire la sezione sarà A War on Women di Raha Shirazi, un documentario in anteprima assoluta che ripercorre la storia del movimento femminista in Iran dagli anni Sessanta a oggi, intrecciando le voci delle attiviste di “Donna, vita, libertà” con contributi di figure in esilio come Golshifteh Farahani. Dall’area balcanica arrivano Man of the House di Andamion Murataj, storia di una vergine giurata nell’Albania contemporanea, e God Will Not Help di Hana Jušić, ambientato nella Zagora dalmata all’inizio del Novecento. Dalla Grecia arriva Beachcomber di Aristotelis Maragkos, già premiato a Thessaloniki, mentre l’Egitto è rappresentato da Happy Birthday di Sarah Goher, vincitore al Tribeca Film Festival e inserito nella shortlist per rappresentare il Paese agli Academy Awards.
Completano il concorso Nomad Shadow di Eimi Imanishi, Le Pays d’Arto di Tamara Stepanyan, La Petite Dernière di Hafsia Herzi, con Nadia Melliti ospite a Bari, Sorda di Eva Libertad, fresco di tre premi Goya, Meta Morphosis di Chumilla Carbajosa, in anteprima mondiale, The Tree of Knowledge di Eugène Green e Sea Sisters di Brunella Filì, co-produzione tra Italia e Norvegia presentata in anteprima mondiale.
A valutare i film sarà una giuria internazionale presieduta da Roberto Andòe composta da Diana Martirosyan, Giovanni Orlando, Fatma Sfar e Ahmed Shawky.
Sorda di Eva Libertad
Il cinema italiano in concorso e la centralità del Sud
Il secondo asse competitivo è Per il Cinema Italiano, con 10 film in concorso e 4 fuori concorso, tra finzione e documentario, tutti almeno in anteprima italiana. La selezione comprende titoli come Don Chisciotte di Fabio Segatori, Non è la fine del mondo di Valentina Zanella, Io non ti lascio solo di Fabrizio Cattani, Cattiva strada di Davide Angiuli, girato a Bari, Era di Vincenzo Marra, Finale: Allegro di Emanuela Piovano e il mediometraggio Santi e Vampiri (Sampyr) di Serena Porta.
Sul versante documentario trovano spazio Caprilegio di Margherita Laterza e Rosa Maietta, Su Maistu di Gianfranco Cabiddu e Tirrenica di Rosario Minervini. Fuori concorso saranno presentati B.A.E. – Before Anything Else di Paula Lingyi Sun e Alessio Hong, Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano di Andrea Porporati, Devozioni di Gianfranco Pannone e Ritorno al tratturo di Francesco Cordio.
Anche qui il Bif&st insiste sulla relazione diretta con gli spettatori. La giuria popolare, composta da 25 giurati e coordinata da Stefania Rocca, assegnerà i premi il 27 marzo. Tra gli ospiti annunciati in sala figurano, oltre ai registi, Barbara Bouchet, Alessio Boni, Giorgio Pasotti, Fotinì Peluso e Yile Yara Vianello.
Rosso di sera, premi, omaggi e grandi anteprime
Le serate al Teatro Petruzzelli saranno affidate a Rosso di sera, con tre anteprime mondiali italiane: Il Dio dell’Amore di Francesco Lagi, con Vanessa Scalera, Vinicio Marchioni e Isabella Ragonese; Antartica – Quasi una fiaba, opera prima di Lucia Calamaro con Silvio Orlando e Barbara Ronchi; e Nel tepore del ballo di Pupi Avati, con Massimo Ghini, Isabella Ferrari, Giuliana De Sio e Lina Sastri.
Sul versante internazionale spiccano Is This Thing On? di Bradley Cooper, con Laura Dern e Will Arnett, Partir un jour di Amélie Bonnin, Köln 75 di Ido Fluk e Mektoub, My Love – Canto due di Abdellatif Kechiche, presentato in anteprima italiana. Tra gli eventi speciali più forti, il film-concerto di Nuovo Cinema Paradiso con esecuzione dal vivo delle musiche di Ennio Morricone.
Nuove sezioni
Tra le novità del 2026 c’è Notti Horror, la sezione curata da Roberto De Feo, che propone sul grande schermo grandi classici dell’orrore come Reazione a catena di Mario Bava e Demoni di Lamberto Bava, ma anche anteprime mondiali come Ti uccideranno (They Will Kill You) di Kirill Sokolov. Accanto a questa, il festival allarga il proprio perimetro con Frontiere, A Sud, Doppio Testo, Pomeriggi al Petruzzelli, il concorso di cortometraggi Sarò breve e la mostra immersiva Sembra ch’è passato un giorno. Voci, storie, immagini dal romanzo del cinema italiano, curata da Silvio Danese.
Ti uccideranno (They Will Kill You) di Kirill Sokolov
“Sono partito da una storia concreta, ma poi è diventato un mix di tante altre”, racconta Robert Budina parlando di Waterdrop, film presentato nella sezione Meridiana del Bif&st
La co-direttrice artistica del 44° Bergamo Film Meeting , Annamaria Materazzini, introduce il programma della rassegna-crocevia del cinema internazionale.
È morto a Roma Giorgio Gosetti, critico e organizzatore di festival. Fondatore del Noir in Festival e figura centrale delle Giornate degli Autori. Aveva 69 anni.