Federica Di Giacomo apre le Giornate degli Autori con “Coppia aperta quasi spalancata”, evento speciale della rassegna con protagonisti Chiara Francini e Alessandro Federico. I due interpreti che da quattro anni portano in giro per l’Italia il testo omonimo di Franca Rame e Dario Fo interrogandosi sulla coppia e i suoi limiti in una società in continuo mutamento.
Un film su più livelli che guarda alle nuove generazioni
Il punto di partenza di “Coppia aperta quasi spalancata” è la storia di Antonia che, per paura di perdere il marito deciso ad aprile la coppia a senso unico, accetta le sue condizioni. Ma non appena la donna inizia a porsi delle domande e guardarsi intorno, tutto cambia. Come approcciarsi oggi ad un testo del 1983? “L’impulso immediato è stato di metterlo alla prova del tempo, di capire se queste tematiche nella società italiana, nel mondo reale, sono cambiate. Se l’idea del possesso, della fedeltà, del tradimento a senso unico, cioè solo dalla parte dell’uomo, erano una realtà ancora forte o erano cambiate delle cose”, racconta Federica Di Giacomo. “Ho immediatamente proposto un film che non fosse di finzione pura, ma unisse vari livelli. L’idea era anche di ampliare il discorso a varie generazioni, quindi di riuscire soprattutto ad ascoltare i giovani e sapere cosa ne pensavano dopo vent’anni in cui la società e la composizione della famiglia è completamente cambiata”.
Il “terrore poliamoroso”
Diviso su più livelli, “Coppia aperta quasi spalancata” segue uomini e donne che hanno deciso di abbandonare la monogamia per un’altra idea di relazione. “Mi sono umilmente messa a fare ricerche. Ho creato un gruppo con cui per un anno siamo andati in giro per l’Italia seguendo la tournée degli attori, ma avendo anche la possibilità di frequentare questa nuova realtà. Quello che ho scoperto e che mi ha colpito molto è che c’è una sorta di ostracismo molto forte verso chiunque metta in discussione la monogamia. Loro lo chiamano “terrore poliamoroso”, confessa Federica Di Giacomo. “Chi propone dei modelli di relazione diversi in Italia vive ancora in semi clandestinità. È chiaro che si parla del futuro perché già tutto è cambiato. Purtroppo è poco rappresentato e quindi forse noi abbiamo una percezione un po’ distorta di quello che è la realtà della famiglia in Italia”.
Plot
Un film sul desiderio di felicità tratto dallo spettacolo di Franca Rame e Dario Fo. Chiara, attrice e scrittrice di successo, porta in scena da anni il testo di Coppia aperta quasi spalancata, che racconta la sempiterna favola o il sempiterno martirio dell’amore quando è coppia, o quando si diventa molti di più. È la storia di Antonia, alla quale il marito propone di spalancare la coppia. Lei accetta pur di non perdere l’uomo, ma tutto cambia nel momento in cui comincia ad ascoltarsi e guardare oltre il divano di casa. Così Chiara/Antonia – divisa fra il suo compagno Fredrik e il suo partner in crime e in scena Alessandro – decide di scoprire un universo, figlio della coppia aperta degli anni Settanta, fatto di poliamorosi, di giovani (e meno giovani) «contro» la monogamia, di femministe e party sex positive. Un viaggio dentro se stessa, la vita e i suoi affetti, farcito delle domande, dei dubbi, delle risate e delle granitiche certezze a cui tutti noi ci appigliamo per non tracimare.