L’inizio delle note di regia del pressbook di “Io e il Secco”, opera prima di Gianluca Santoni, presentato in concorso ad Alice nella Città, recitano: “Il Secco e Denni sono come due fratelli che hanno rifiutato il modello paterno, e ora sono persi, inconsapevolmente alla ricerca di un nuovo modo di essere uomini“. Due però sono i punti fermi di questo film, le uniche due figure femminili, Maria (Barbara Ronchi) e Marta (Swamy Rotolo).
Due madri
In “Io e il Secco” Maria e Marta sono entrambe madri, o quasi. Maria, interpretata da Barbara Ronchi, è la madre di Denni, vittima delle violenze del marito, che cerca in tutti i modi di proteggere suo figlio anche se questo significa allontanarlo da casa. Marta, interpretata da Swamy Rotolo, è la ex fidanzata incinta del Secco, giovane eppure matura e saggia, che accoglie nella sua casa i due protagonisti.
Con Ronchi e Rotolo parliamo dell’importanza di queste due madri così diverse ma che in qualche modo sono i due estremi di un cerchio che si chiude, intorno a Denni e il Secco.
Le attrici ci raccontano dei loro ruoli, di cosa significa per loro questo film in cui Denni, il bambino protagonista, è spesso più maturo degli adulti che gli stanno vicino.
Quale potrebbe essere oggi un nuovo modo per essere uomini? Le due attrici sono convinte che la soluzione sia molto più facile di quello che si pensi. Basta saper amore.
Plot
Denni ha dieci anni e una missione da compiere: salvare sua madre dalla violenza di suo padre. Piccolo com'è, da solo non ce la può fare. Perciò decide di chiedere aiuto a uno che la gente la uccide di mestiere: un super-killer. La persona scelta è il Secco che non è un criminale, ma un innocuo sbandato con un disperato bisogno di soldi, che finge di accettare l'incarico ma solo per derubare il padre del bambino. L'incontro tra Denni e Secco dà vita a un'avventura che oscilla tra dramma e commedia, un buddy movie ad altezza bambino, in bilico tra la fantasia e una realtà anche troppo cruda. Denni e Secco vivranno un’esperienza che li porterà a interrogarsi sul senso dell’essere uomini, e sulla paura e il mistero che unisce e separa padri e figli.