Jeremy Irons e Luigi Lo Cascio saranno i protagonisti del Festival del Cinema Europeo 2026, in programma a Lecce dal 7 al 14 novembre al Multisala Massimo. L’attore britannico sarà al centro della sezione “Protagonista del Cinema Europeo”, mentre Lo Cascio sarà celebrato come “Protagonista del Cinema Italiano”. A entrambi verrà conferito l’Ulivo d’Oro alla Carriera, accompagnato da una retrospettiva dei titoli più significativi e da incontri con il pubblico.
La scelta affianca due interpreti appartenenti a cinematografie e generazioni diverse, ma accomunati da percorsi costruiti attraverso collaborazioni con autori di primo piano e da una costante attenzione alla complessità dei personaggi. Il direttore artistico Alberto La Monica ha sottolineato come la presenza dei due attori rifletta la vocazione del Festival a raccontare il cinema attraverso i suoi protagonisti e il dialogo diretto con il pubblico.
Jeremy Irons, una carriera tra cinema, televisione e teatro
Irons arriva a Lecce con una carriera lunga oltre cinquant’anni e un palmarès che comprende Oscar, Emmy e Tony Award, riconoscimenti che gli hanno consentito di entrare nel ristretto gruppo di interpreti capaci di conquistare la cosiddetta Triple Crown of Acting.
Tra i titoli che hanno segnato il suo percorso figurano La donna del tenente francese di Karel Reisz, Mission di Roland Joffé, Inseparabili e M. Butterfly di David Cronenberg, Il mistero Von Bulow di Barbet Schroeder, che gli è valso l’Oscar come miglior attore, Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci, Lolita di Adrian Lyne, La casa degli spiriti di Bille August e Il danno di Louis Malle. Più recentemente, ha lavorato anche con Ridley Scott in House of Gucci e ha interpretato Alfred Pennyworth nei film di Zack Snyder dell’universo DC.
Luigi Lo Cascio e il cinema italiano contemporaneo

Luigi Lo Cascio ha costruito il proprio percorso tra cinema, teatro, scrittura e regia. L’esordio cinematografico in I cento passi di Marco Tullio Giordana, nel ruolo di Peppino Impastato, gli è valso il David di Donatello come miglior attore protagonista. Poco dopo è arrivata anche la Coppa Volpi per Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni.
Nel corso degli anni ha lavorato con Marco Tullio Giordana in La meglio gioventù, con Marco Bellocchio, Cristina Comencini, Daniele Luchetti, Mario Martone, Paolo Virzì, Roberto Andò e Gianni Amelio. Ha inoltre firmato come regista e interprete La città ideale, mantenendo al contempo un legame costante con il teatro, la sua formazione originaria.
Il Premio Mario Verdone completa il programma del Festival
Accanto agli omaggi dedicati a Irons e Lo Cascio, il Festival del Cinema Europeo rinnova anche il Premio Mario Verdone, giunto alla 17ª edizione e dedicato a un autore italiano di opera prima che si è distinto nella stagione cinematografica appena trascorsa.
I cinque finalisti selezionati sono Davide Angiuli per Cattiva strada, Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico per Strike – Figli di un’era sbagliata, Mara Fondacaro per Il primo figlio, Alberto Palmiero per Tienimi presente e Tommaso Renzoni per Notte prima degli esami 3.0.
La selezione è stata curata da Alberto La Monica insieme al Direttivo dei Giornalisti Cinematografici Italiani, SNGCI, presieduto da Laura Delli Colli. Come nelle precedenti edizioni, saranno Carlo, Luca e Silvia Verdone a scegliere il vincitore e a consegnare il riconoscimento, intitolato al padre Mario, durante il weekend conclusivo del Festival.
Il premio continua a offrire uno spazio dedicato alle opere prime e alle nuove voci del cinema italiano. Nel suo albo d’oro figurano, tra gli altri, Susanna Nicchiarelli, Andrea Segre, Claudio Giovannesi, i fratelli D’Innocenzo, Phaim Bhuiyan, Giacomo Abbruzzese, Margherita Vicario e Greta Scarano.