A vent’anni dall’uscita, Giorgio Pasotti e Fabio Troiano ricordano le riprese del film e l’emozione di aver realizzato un’opera che sarebbe diventata oggetto di culto. Due personaggi all’opposto i loro, eppure complementari e necessari per raccontare una storia d’amore che si svolge in gran parte all’interno del Museo del cinema di Torino ospitato nella famosa Mole Antonelliana.
Un film che per entrambi è stato un trampolino di lancio nonché l’occasione di lavorare in estrema libertà. L’emozione della nuova presentazione al Torino Film Festival.
Plot
Martino, custode del Museo nazionale del Cinema di Torino, è segretamente innamorato di Amanda, inserviente del fast food che frequenta. In fuga dopo aver ferito il suo datore di lavoro, Amanda trova riparo proprio nella Mole Antonelliana, dove Martino le offre protezione nell’appartamento ricavato all’interno di un magazzino dismesso. Angelo, ladro di automobili e fidanzato fedifrago di Amanda, minaccia il proprietario del fast food affinché la ragazza possa uscire dal nascondiglio. Nel frattempo, però, il timido Martino ha confessato il suo amore ad Amanda mostrandole un film particolare montato con spezzoni girati con la sua cinepresa d’epoca…