“Mike”, intervista agli attori Claudio Gioè e Valentina Romani
“Tutti quanti avremmo desiderato vedere il vero Mike raccontare la sua vita”.
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“Gomorra - Le Origini”, intervista al regista e supervisore artistico Marco D’Amore Chiara Nicoletti
Dal 9 gennaio, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, arriva l’attesissimo prequel di “Gomorra – La serie”: “Gomorra – Le Origini”.
Con Marco D’Amore come supervisore artistico e regista dei primi quattro episodi, la origin story sull’educazione criminale del futuro boss Pietro Savastano, incarnato nella serie “madre” da Fortunato Cerlino.
Marco D’Amore illustra il processo creativo dietro il suo approccio alla serie, ponendo l’accento sull’importanza del contesto storico del 1977 e la differenza nel modo in cui quest’anno di grande fermento viene vissuto nel mondo e in quel piccolo microcosmo che è Napoli e più nello specifico Secondigliano.
“Quelli sono anni di cambiamenti epocali – sottolinea – dove arrivano dall’estero ma anche dal nostro Paese delle istanze che hanno stravolto il mondo: la rivoluzione femminista, la lotta operaia, gli anni di Piombo. Questa periferia in cui crescono i nostri personaggi viene semplicemente sfiorata da questi echi, poiché sono altre le preoccupazioni che agitano gli esseri umani che raccontiamo, alle prese con la fatica della vita, con la sopravvivenza quotidiana”.
“Gomorra – Le origini”, creata da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e Roberto Saviano e diretta, oltre che da Marco D’Amore, da Francesco Ghiaccio negli ultimi due episodi di sei totali, vede Luca Lubrano nel ruolo del giovane Pietro, qui ambizioso e inquieto ragazzo di strada di Secondigliano che insieme al suo inseparabile gruppo di amici sogna una vita migliore, per loro e per le loro famiglie.
Marco D’Amore rimarca che la serie dimostra come la povertà estrema e l’assenza di opportunità segnino il destino dei protagonisti, trasformando la loro ambizione in una strada verso il male. Le origini del male sono le stesse che possono dare vita al bene: “il discrimine non sta nell’attitudine, nel carattere, ma sta nelle possibilità” ricorda D’Amore.
Attraverso il genere del racconto di formazione, D’Amore esplora le radici sociali di Napoli, confrontando la propria educazione con la privazione vissuta dai suoi personaggi. Il regista descrive inoltre il suo ruolo paterno nei confronti del giovane cast, cercando di proteggerli dalle pressioni mediatiche che lui stesso ha affrontato in passato. Infine, l’opera si propone come una ricerca d’epoca che utilizza la memoria storica come strumento necessario per comprendere il presente e pianificare il futuro.
Napoli, 1977. La storia di come tutto è iniziato: di come un giovanissimo Pietro Savastano entrerà nel mondo della criminalità, sullo sfondo di una Napoli in piena trasformazione, povera, segnata dal contrabbando di sigarette e all’alba dell’arrivo dell’eroina.
Written by: Chiara Nicoletti
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Marco D'AmoreFilm
Gomorra - Le OriginiFestival
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