Con la sua opera seconda, “Diva Futura”, Giulia Steigerwalt è in concorso alla 81esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.
Ambientata negli anni ’80 e ’90, racconta in chiave favolistica e da commedia drammatica, l’avventura dell’agenzia Diva Futura fondata da Riccardo Schicchi e il suo sogno di lanciare “dive senza limiti”, generando il fenomeno- rivoluzione del porno in Italia.
Ad interpretare il fondatore dell’agenzia, Pietro Castellitto ed accanto a lui, nel ruolo della storica collaboratrice di Schicchi, Debora, nella famiglia per 10 anni, Barbara Ronchi.
“Schicchi aveva un ideale che poi si è perso. Era un avventuriero” raccontano i due attori, narrando la parabola di ascesa e caduta degli ideali poetici di Schicchi rispetto al sesso ed al porno. Una volta che l’industria diventò tale e si allargò, andò in mano ad altri interlocutori oltre all’ideatore di Diva Futura e dunque l’idea originaria, rispettosa delle sue dive, di Schicchi, andò a svanire.
“Diva Futura“ è prodotto da Matteo Rovere, è una produzione Groenlandia e PiperFilm con Rai Cinema in collaborazione con Netflix e sarà distribuito nelle sale da PiperFilm.
Plot
Italia, anni '80/'90. Riccardo Schicchi, con la sua agenzia Diva Futura, rivoluziona la cultura di massa trasformando l'utopia hippie dell'amore libero in un nuovo fenomeno: il porno. Sotto la sua guida, "ragazze della porta accanto" come Ilona Staller, Moana Pozzi, Eva Henger e molte altre diventano all'improvviso dive di fama mondiale nel mondo del porno ed entrano nelle case degli italiani grazie al boom delle televisioni private e dei videoregistratori in VHS. Viene coniata l'espressione "pornostar", segnando l'inizio di una nuova era.
L'impatto mediatico è travolgente fino a portare all'elezione in Parlamento di Ilona Staller, detta "Cicciolina", alla nascita del Partito dell'Amore e alla candidatura di Moana Pozzi a sindaco di Roma. È attraverso lo sguardo di Debora, giovane segretaria dell'agenzia con un mutuo sulle spalle, che viene raccontata l'avventura di questa grande "famiglia", dove esplodono gelosie, tormenti e contraddizioni fino a perdere il controllo sull'industria stessa della pornografia.
Tutto questo è accaduto perché esisteva un desiderio tanto nascosto quanto grande: quello di tutti.
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