Presentato a SIC@SIC della Settimana Internazionale della Critica durante la Mostra del cinema di Venezia 2026, il cortometraggio E-I-E-I-O di Noemi Arfuso racconta di due entità sintetiche che giocano a sterminare gli esseri umani, controllando l’avanzamento del loro piano attraverso una rete di telecamere di sorveglianza.
L’origine del progetto
E-I-E-I-O è stato realizzato principalmente con immagini tratte da videocamera di sorveglianza. Noemi Arfuso spiega come questa forma sia nata dalla sua curiosità verso le nuove tecnologie e la possibilità di creare un’opera che esplorasse il controllo e la deumanizzazione attraverso immagini ricavate da videoregistrazioni. Ricorda di aver iniziato il lavoro senza una idea precisa, lasciandosi guidare più dalle suggestioni visive che dall’intento narrativo. La sua personale ricerca si è sviluppata durante una residenza di cinema sperimentale, Nouvelle Bug, dove ha scoperto la possibilità di accedere a riprese di sorveglianza aperte tramite degli indirizzi IP pubblici. Grazie a questa scoperta, ha raccolto un archivio di immagini provenienti da tutto il mondo, creando un ponte tra la tecnologia e l’arte visiva.
Il processo produttivo di E-I-E-I-O
Un altro aspetto interessante riguarda il modo in cui Noemi Arfuso ha scelto di usare le immagini e le voci generate dall’intelligenza artificiale. Il suo interesse per il mezzo e la matericità dell’immagine si riflettono nella scomparsa progressiva delle figure umane sullo schermo, creata tramite tecniche di montaggio tradizionali di sparizione e disgregazione dei pixel. La peculiarità del suo lavoro risiede nella mescolanza di metodi classici e innovativi, come l’utilizzo di voci generate da Eleven Labs, un sistema di text-to-speech. Queste voci sono state caricate dagli utenti e caricata tra i personaggi del corto, creando così una dimensione partecipata e collaborativa. Arfuso ha scelto le voci in modo spontaneo, costruendo le identità dei personaggi sulla base di materiale disponibile online, un procedimento che aggiunge un livello di immedesimazione personale al progetto.
Il futuro e le sfide della sperimentazione cinematografica
Per quanto riguarda i progetti futuri, Noemi Arfuso anticipa che tra dieci giorni inizierà le riprese del suo primo lungometraggio, sempre con un approccio sperimentale, anche se diverso rispetto a E-I-E-I-O. Con sé porterà gli strumenti e le modalità maturate nel suo lavoro, prontissima a sfidare nuovi linguaggi e tecniche. La sua curiosità e passione per l’arte sperimentale rappresentano una promessa per il cinema di domani, e si dimostra molto felice che corti così innovativi possano arrivare in occasioni prestigiose come la Mostra di Venezia.
Plot
Due entità sintetiche che giocano a sterminare gli esseri umani, controllando l'avanzamento del loro piano attraverso una rete di telecamere di sorveglianza. Tutto sembra procedere secondo i piani, finché una rivolta improvvisa mette a rischio la missione.