Lo vedremo tra poco anche in “Nuovo Olimpo” di Ferzan Ozpetek data la sua versatilità tra cinema e teatro. Intanto, alla 21esima edizione di Alice nella Città, Giancarlo Commare è presente nel cast corale di “Eravamo Bambini“ di Marco Martani, tratto da uno spettacolo teatrale scritto e interpretato da Massimiliano Bruno, co-sceneggiatore insieme a Martani per il film.
Dei sei amici che si incontrano dopo 20 anni da un trauma che gli ha segnato l’esistenza, Commare interpreta Peppino, il personaggio più ambiguo del gruppo e di difficile lettura e interpretazione per l’attore. Di lui Commare dice: “è stato difficile trovare l’equilibrio del mio personaggio che all’interno vive tanti mondi ma ne mostra pochi all’esterno“.
Come sceglie dei ruoli e progetti sempre diversi Giancarlo Commare? L’attore spazia tra la commedia, il thriller, il melò come nel caso del film di Ozpetek e il musical a teatro, un esempio fra tutti : Tutti parlano di Jamie, sold out in molti teatri italiani.
Plot
In un paese della costa calabrese, un pacifico trentenne viene arrestato per aver minacciato con un coltello un carabiniere. Durante il suo interrogatorio si intrecciano le storie di altri quattro suoi coetanei, amici d’infanzia, tutti traumatizzati da un fatto di sangue a cui hanno assistito da bambini.
Un messaggio di uno di loro rompe la quotidianità perché manifesta l’intenzione di voler tornare nel paese calabrese per vendicarsi di qualcosa o qualcuno. Gli amici lasciano subito le loro vite “interrotte” per raggiungerlo ed impedirgli di fare qualche sciocchezza. Ma una volta arrivati in quel luogo di vacanze e di ricordi, abbandonato traumaticamente vent’anni prima, tutti si renderanno conto che il vero motivo che li ha spinti a ritrovarsi dopo tanti anni sarà guardare in faccia l’orrore che hanno vissuto e fare finalmente i conti con quel trauma che non gli ha permesso di vivere una vita normale bensì l’ha trasformata in un inferno.
Come in un puzzle emotivo e temporale, Eravamo Bambini, è una storia di amicizia; ma anche una storia di vite spezzate, di sangue e di un feroce e doloroso countdown durato vent’anni in attesa di una vendetta che appare inevitabile.