I giovani interpreti del film di Francesco Costabile, in concorso a Orizzonti, ci raccontano da quali emozioni sono partiti per costruire i loro rispettivi personaggi
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"Familia", intervista agli attori Francesco Gheghi e Tecla InsoliaGiulia Bianconi
“A Gigi è stato tolto il privilegio di essere un bambino. È cresciuto in questa famiglia, con un padre violento, e questo film mi ha fatto capire quanto sono fortunato ad avere la famiglia che ho. Ora guardo con amore e dolcezza quello che mi danno i miei cari”. Francesco Gheghi parla delle emozioni che ha provato interpretando Luigi Celeste (che nel 2008 ha ucciso il padre violento, dopo anni di soprusi tra le mura domestiche) nel film “Familia” di Francesco Costabile. In competizione nella sezione Orizzonti all’81esima Mostra del cinema di Venezia, la pellicola, che vede protagonisti anche Barbara Ronchi, Francesco Di Leva e Tecla Insolia, esce nelle sale il 2 ottobre con Medusa.
“Gigi mi ha raccontato la sua storia. Abbiamo fatto lunghe chiacchierate, i suoi ricordi sono stato un materiale emotivo importantissimo per creare il personaggio – spiega ancora l’attore 21enne, che era al Lido con il film “Mio fratello rincorre i dinosauri” – Mi è rimasto impresso il suo modo di raccontare le cose. Credo che questa storia sia importante anche per i giovani. È una lettera d’amore al futuro. Saranno le nuove generazioni a costruire le famiglie che verranno”.
Nel film Tecla Insolia interpreta Giulia, la ragazza di Gigi. “Lei rappresenta l’amore – dice l’attrice, appena 20 anni, protagonista della serie di Valeria Golino “L’arte della gioia” – Lo mette a confronto con se stesso, e con il contesto violento in cui è cresciuto e che ricerca ancora, e gli insegna ad amare. Il rapporto tra i nostri personaggi dà speranza e luce. È importante avere qualcuno che ti ama e ti riconosce per quello che sei”.
Plot
Luigi Celeste ha vent’anni e vive con sua madre Licia e suo fratello Alessandro, i tre sono uniti da un legame profondo. Sono quasi dieci anni che nessuno di loro vede Franco, compagno e padre, che ha reso l’infanzia dei due ragazzi e la giovinezza di Licia un ricordo fatto di paura e prevaricazione. Luigi vive la strada e, alla ricerca di un senso di appartenenza e di identità, si unisce a un gruppo di estrema destra dove respira ancora rabbia e sopraffazione. Un giorno Franco torna, rivuole i suoi figli, rivuole la sua famiglia, ma è un uomo che avvelena tutto ciò che tocca e rende chi ama prigioniero della sua ombra. Quella di Luigi e della sua famiglia è una storia che arriva al fondo dell'abisso per compiere un percorso di rinascita, costi quel che costi.
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