Il film apre la sezione Orizzonti all’81 Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia e nel cast vede, oltre a Valerio Mastandrea protagonista, la partecipazione di Laura Morante, Lino Musella e Giorgio Montanini.
Co-protagonista della storia d’amore raccontata nel film, l’attrice e regista argentina Dolores Fonzi.
Ambientato in un ospedale, “Nonostante” parla di personaggi sospesi ma non per questo infelici, poiché liberi dalle maschere che nella realtà esterna spesso indossiamo.
Spiega Mastandrea: “La condizione dei miei personaggi è metaforica, sono fermi, ma quando incontri qualcuno, alla fine qualcosa la devi fare”.
Nelle note di regia Mastandrea spiega di aver voluto “raccontare una storia d’amore come quelle che scoppiano improvvisamente a una festa di scuola, di pomeriggio, a casa di sconosciuti, dove ti innamori senza un motivo reale e ti accorgi che la vita da quel giorno non sarà più la stessa di prima”.
“Nonostante” è un film che potrebbe essere definito musicale poiché la musica lo pervade e lo accompagna. Da brani dagli echi lontani e nordici come If I Be wrong di Wolf Larsen fino a molti titoli italiani, l’intera colonna sonora è curata da Toto Gudnason.
Plot
Un uomo trascorre serenamente le sue giornate in ospedale senza troppe preoccupazioni. È ricoverato da un po' ma quella condizione sembra il modo migliore per vivere la sua vita, al riparo da tutto e da tutti, senza responsabilità e problemi di alcun genere. Si sta davvero bene lì dentro e anche se qualche compagno di reparto si sente intrappolato, per lui ci si può sentire anche liberi come da nessun'altra parte. Quella preziosa routine scorre senza intoppi fino a quando una nuova persona viene ricoverata nello stesso reparto. È una compagna irrequieta, arrabbiata, non accetta nulla di quella condizione soprattutto le regole non scritte. Non è disposta ad aspettare, vuole lasciare quel posto migliorando o addirittura peggiorando. Vuole vivere come si deve o morire, come capita a chi finisce lì dentro. Lui viene travolto da quel furore, prima cercando di difendersi e poi accogliendo qualcosa di incomprensibile. Quell'incontro gli servirà ad accettare che se scegli di affrontare veramente il tuo cuore e le tue emozioni, non c'è alcun riparo possibile.
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