“Serpenti”, intervista agli attori Alessandro Borghi e Pietro Castellitto
All'83ª Mostra di Venezia 2026, Alessandro Borghi e Pietro Castellitto raccontano le allegorie dell'anima di Serpenti
Listeners:
Top listeners:
play_arrow
ENGLISH Channel 01 If English is your language, or a language you understand, THIS IS YOUR CHANNEL !
play_arrow
ITALIAN Channel 02 Se l’italiano è la tua lingua, o una lingua che conosci, QUESTO È IL TUO CANALE!
play_arrow
EXTRA Channel 03 FRED Film Radio channel used to broadcast press conferences, seminars, workshops, master classes, etc.
play_arrow
GERMAN Channel 04 Wenn Ihre Sprache Deutsch ist, oder Sie diese Sprache verstehen, dann ist das IHR KANAL !
play_arrow
POLISH Channel 05
play_arrow
SPANISH Channel 06 Si tu idioma es el español, o es un idioma que conoces, ¡ESTE ES TU CANAL!
play_arrow
FRENCH Channel 07 Si votre langue maternelle est le français, ou si vous le comprenez, VOICI VOTRE CHAINE !
play_arrow
PORTUGUESE Channel 08
play_arrow
ROMANIAN Channel 09 Dacă vorbiţi sau înţelegeţi limba română, ACESTA ESTE CANALUL DUMNEAVOASTRĂ!
play_arrow
SLOVENIAN Channel 10
play_arrow
ENTERTAINMENT Channel 11 FRED Film Radio Channel used to broadcast music and live shows from Film Festivals.
play_arrow
BULGARIAN Channel 16 Ако българският е вашият роден език, или го разбирате, ТОВА Е ВАШИЯТ КАНАЛ !
play_arrow
CROATIAN Channel 17 Ako je hrvatski tvoj jezik, ili ga jednostavno razumiješ, OVO JE TVOJ KANAL!
play_arrow
LATVIAN Channel 18
play_arrow
DANISH Channel 19
play_arrow
HUNGARIAN Channel 20
play_arrow
DUTCH Channel 21
play_arrow
GREEK Channel 22
play_arrow
CZECH Channel 23
play_arrow
LITHUANIAN Channel 24
play_arrow
SLOVAK Channel 25
play_arrow
ICELANDIC Channel 26 Ef þú talar, eða skilur íslensku, er ÞETTA RÁSIN ÞÍN !
play_arrow
INDUSTRY Channel 27 FRED Film Radio channel completely dedicated to industry professionals.
play_arrow
EDUCATION Channel 28 FRED Film Radio channel completely dedicated to film literacy.
play_arrow
SARDU Channel 29 Si su sardu est sa limba tua, custu est su canale chi ti deghet!
play_arrow
“Conversation with” at the 20th Marrakech IFF, interview with actor Willem Dafoe Bénédicte Prot
Ambientato in un piccolo paese del sud Italia, il cortometraggio “La moto” rappresenta un intenso e complesso approfondimento sui temi del desiderio, della violenza e della mascolinità tossica. Diretto da Matteo Giampetruzzi e presentato alla Settimana Internazionale della Critica all’82esima Mostra del Cinema di Venezia, il cortometraggio si distingue per la capacità di comunicare emozioni e tensioni attraverso senza l’uso di dialoghi, creando un affresco visivo e sensoriale che invita alla riflessione sulle dinamiche di potere e vulnerabilità tra i personaggi.
“Il film è senza dialoghi, ma il sesso diventa un vero e proprio dialogo tra i personaggi“, spiega il regista. La scelta di non utilizzare parole permette di concentrarsi sui gesti e sui corpi, veicoli di un linguaggio universale. Questa modalità espressiva si rivela efficace nel mostrare le dinamiche di dominazione e sottomissione, di contrasto tra piacere e violenza. L’interazione tra i protagonisti si svolge in un contesto di disuguaglianza emotiva e sociale, riflettendo temi più ampi come la mascolinità tossica e le emozioni nascoste.
Ambientato in Molise, nel cuore di una piccola comunità, il film sfrutta il paesaggio come estensione simbolica della vicenda. Giampetruzzi sottolinea come il luogo, con i suoi limiti e le sue tradizioni, influenzi profondamente i personaggi. Il paesino diventa così un microcosmo, un ambiente che perpetua tabù riguardo all’omosessualità e al sesso, generando rischi di coercizione e repressione. La dimensione geografica si integra ai temi del film, rendendo palpabile la tensione tra modernità e tradizione, tra desiderio personale e norme sociali.
Un elemento ricorrente nel cortometraggio è la presenza della moto, simbolo di libertà, desiderio e mascolinità performativa. Giampetruzzi spiega come questa immagine si inserisca nell’immaginario queer, assumendo una duplice valenza: da un lato rappresenta il sogno di evasione e autonomia, dall’altro interroga il rapporto tra identità di genere e desiderio. La moto diventa così uno strumento di reinvenzione di un’iconografia tradizionalmente eteronormativa, offrendo uno spunto di analisi sulla fluidità dei ruoli e delle aspirazioni.
Un aspetto fondamentale del cortometraggio è il ricorso a un sound design molto curato. Senza dialoghi, il suono diventa protagonista, trasmettendo sensualità e tensione attraverso sfregamenti, respiri e ambientazioni sonore. Il regista ha lavorato in stretta collaborazione con il sound designer Giovanni Sideri e il fonico Eugenio Bonemazzi per realizzare un’atmosfera sonora che accompagna e arricchisce l’immagine. La sensualità si trasmette anche attraverso il tatto dei corpi e il rumore del motore, creando un ritmo cinematografico che coinvolge emotivamente lo spettatore. “Volevo che il ritmo del film partisse dai suoni, che la sensualità si trasferisse ai sensi anche attraverso il suono“, afferma Giampetruzzi. Questa attenzione al dettaglio contribuisce a rendere “La moto” un cortometraggio sensoriale e potente, capace di parlare al pubblico senza bisogno di parole, ma attraverso immagini, atmosfere e suoni.
“La moto” si presenta così come un’opera potente e immaginifica, che invita a riflettere sulla complessità delle relazioni umane e sulla fluidità dell’identità, in un contesto che è al contempo molto personale e universale.
Nel corso di una torrida estate tra le montagne del sud Italia, il giovane e timido Luca è attratto da Valerio, un ragazzo più grande, appassionato di motociclette. I due si incontrano in segreto, nella quiete della campagna che circonda il piccolo paese in cui vivono. Inseguendo un desiderio che lentamente scivola nell’ossessione, Luca è costretto a fare i conti con il labile confine tra piacere e violenza.
Written by: Bianca Ferrari
Guest
Matteo GiampetruzziFilm
La motoFestival
Critics Week - VeniceNo related posts.
All'83ª Mostra di Venezia 2026, Alessandro Borghi e Pietro Castellitto raccontano le allegorie dell'anima di Serpenti
Ogni giorno da Venezia 2026, Chiara Nicoletti, Angela Prudenzi e Gianluca De Angelis raccontano film, ospiti e retroscena della Mostra del Cinema
All'83ª Mostra di Venezia 2026, Valeria Golino e Alessandro Borghi raccontano gli sguardi e le contraddizioni di Nessun dolore
Tommaso Usberti racconta Prima della guerra, il suo film d'esordio alla Settimana della Critica di Venezia 2026.
© 2023 Emerald Clear Ltd - all rights reserved.