L’Isola di Edipo è lo spazio più vivace e innovativo della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è l’anima off, social e green. Silvia Jop, direttrice artistica sin dalla nascita dell’Isola nel 2017, ci racconta la sua multi-sfaccettata attività , i premi e la programmazione, che è diventata ormai parte integrante dell’offerta artistica della Mostra.
Il nome e la mission
Tutto nasce dalla storica barca a vela Edipo Re, imbarcazione frequentata spesso da Pier Paolo Pasolini e Maria Callas durante le riprese dell’omonimo film. E’ un’‘isola’ fortemente connotata anche dalla qualità e dalla ricerca di un’offerta enogastronomica a km etico. E’ stato creato per L’Isola di Edipo, giorno per giorno, un cartellone di eventi non stop ed estremamente vari, quest’anno dal titolo Radici, che include proiezioni, premi, approfondimenti monografici, presentazioni, live show, incontri, musica dal vivo.
Il Premio Inclusione e Sostenibilità Edipo Re
Negli anni Silvia Jop e il suo team hanno cercato di fornire a questi termini una consistenza e un orientamento concreti. L’intenzione è sempre quella di intrecciare tra loro sguardi di persone che provengono dal mondo dell’arte e della cultura, spesso mescolando le competenze, altre volte invece affiancando persone con competenze professionali simili ma esercitate in modo completamente differente.
Quest’anno la giuria è composta da Alberto Malanchino, Caterina Guzzanti e Carlotta Vagnoli.