Gotico, autobiografico, popolare, il film di chiusura, fuori concorso, dell'81esima Mostra del cinema di Venezia arriverà nelle sale nel 2025
Pupi Avati chiude l’81esima Mostra del cinema di Venezia, fuori concorso, con un film gotico, autobiografico, popolare, che supera i confini arrivando fino negli Usa. “L’orto americano”, nel 2025 nei cinema italiani con 01 Distribution, con protagonista Filippo Scotti, e con Roberto De Francesco, Armando De Ceccon, ChiaraCaselli, Rita Tushingham,Massimo Bonetti e Romano Reggiani.
“Con questo mio ultimo lavoro ho scoperto il cinema. Quando mi sono trovato a girare la prima volta in bianco e nero c’era una realtà che diventava anche irrealtà, lasciava lo spettatore la possibilità di immaginare – racconta il regista di Bologna a Fred Film Radio – Ho capito che stavamo tornando alle origini e al motivo per cui mi sono innamorato del cinema, tantissimi anni fa”.
Lavorare con Avati per Filippo Scotti, protagonista del film, è stato “qualcosa di inaspettato. Sono salito in corsa ed è stata una sfida. Non solo un’esperienza professionale, ma anche umana. Una specie di masterclass. Sono partito da un personaggio che non ha un nome per creare il percorso di questo giovane”.
“Il cinema dovrebbe tornare a considerare i generi, perché si è sempre fondato su quelli – conclude Avati – Purtroppo continuiamo a sognare di fare film molto ombelicali, che il pubblico italiano purtroppo non ama più. Abbiamo creato una sorta di diffidenza soprattutto per quel che riguarda le generazioni più giovani”.
play_arrow
"L'orto americano", intervista al regista Pupi Avati e all'attore Filippo ScottiGiulia Bianconi
A Bologna, ai tempi della Liberazione, un giovane problematico con aspirazioni letterarie si innamora al primo sguardo di una bellissima nurse dell’esercito americano. L’anno dopo, nel Mid West americano, lui andrà ad abitare in una casa contigua a quella della sua amata, separata solo da un nefasto orto. Lì vive l’anziana madre, disperata dalla scomparsa della figlia che non ha dato più notizie di sé dalla conclusione del conflitto. Inizia così da parte del ragazzo una tesissima ricerca che gli farà vivere una situazione terrificante, fino a una conclusione in Italia del tutto inattesa.
Scopriamo come il biennio di specializzazione proposto dalla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti forma professionisti, stimola la creatività e apre le porte del settore audiovisivo a giovani studenti e studentesse.
Scopri il primo anno propedeutico tra corsi pratici e teoria, ideale per orientarsi e sperimentare tutte le professioni del cinema, all'interno dell'offerta formativa della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano.