Ci ha messo 10 anni per realizzare la sua opera prima Brando De Sica, nonostante fosse pronto da tempo e si fosse fatto le ossa come aiuto regia ed a guidare anche il padre Christian dietro la macchina da presa. Arriva come una lettera d’amore al cinema tutto, in piena fluidità di generi, “Mimi. Il Principe delle Tenebre“, al cinema dal 16 novembre con Cinecittà Luce.
“Questo è un film sull’importanza dei sogni e la fuga dalla realtà” – dichiara De Sica nelle brevi ma intense note di regia e imposta i toni e il sentimento guida di un coming-of-age e storia d’amore tra due outsider in una Napoli esoterica, mistica e magica, come la città partenopea è sempre stata sin dalle sue origini.
Un film che guarda, attraverso le leggende dei vampiri e una tomba, quella di Dracula, situata proprio a Napoli, alla traduzione dei film di genere che hanno segnato il cammino della cinematografia mondiale, da “Nosferatu” a “Dracula” di Bram Stoker.
Giocando con i generi, Brando De Sica realizza una ballata di sognatori, proprio come da lui descritta, tenendo sempre a mente che “i film sono stati la sua salvezza quando era piccolo” e possono esserlo anche di una nuova generazione di spettatori.
Plot
Mimì è un adolescente orfano nato con i piedi deformi che lavora in una pizzeria a Napoli. Un brutto giorno incontra Carmilla, una giovane ragazza convinta di essere una discendente del conte Dracula. Insieme decidono di fuggire un mondo cinico e violento.