All’81 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia FRED Film Radio ha intervistato Andrea Romeo, fondatore e direttore editoriale della piattaforma IWONDERFULL nonché fondatore della casa di distribuzione I Wonder Pictures. Sette i titoli confermati e già annunciati che saranno distribuiti nelle sale italiane: in corsa per il Leone d’oro “Harvest” e “The Quiet Son”, in concorso Orizzonti “Aïcha“ e “My Everything“, alla Settimana Internazionale della Critica “Peacock” e alle Giornate degli Autori gli italiani “Coppia aperta quasi spalancata“ (Evento Speciale fuori concorso) e “La scommessa – Una notte in corsia“ (Notti Veneziane).
Un omaggio a Peter Weir
Tante le iniziative al Lido di I Wonder Pictures e IWONDERFULL, che da anni sostiene la Settimana Internazionale della Critica e per il secondo anno sarà partner anche delle Giornate degli Autori. La presenza a La Villa, party esclusivi come quello dedicato a “The Substance“ di Coralie Fargeat, nuovo film con Demi Moore e Margaret Qualley nelle sale italiane dal 17 ottobre. “Qui dalla Mostra, ad esempio, abbiamo deciso di pubblicare Picnic ad Hanging Rock per celebrare il Leone d’oro Peter Weir”.
Costruire la cinefilia di domani
Oltre alla Sic e le GdA, I Wonder Pictures e IWONDERFULL ampiano le loro collaborazioni per offrire al pubblico una visione a 360° del panorama cinematografico. “È un privilegio poter collaborare con i critici del sindacato nazionale italiani e con dell’associazione degli autori italiani segnalando contenuti che vanno anche oltre il mercato e la forza, la solidità, l’importanza di quello curato da Alberto Barbera”, sottolinea Andrea Romeo. “Una grande opportunità e un dovere in quanto publisher che si occupa di cinefilia e che ha piacere anche a costruire quella di domani oltre che a nutrire quella di oggi”.
Un dialogo con il pubblico
In questi tre anni IWONDERFULL è cresciuta sempre di più proponendo una selezione di film ricercata, attenta, originale. Basta pensare ai titoli targati A24 o all’attenzione verso registe e registi che amano osare. In quest’ottica è fondamentale la presenza di I Wonder Pictures ai festival. “Ho una passione per i festival di cinema che sono l’esempio perfetto di curatela. Non si tratta, cioè, di spiegare, di forzare o educare nessuno. Si tratta di suggerire e questo lo fanno anche molto bene gli altri spettatori, lo fa la critica, i media, i giornalisti. Noi cerchiamo di segnalare più che spiegare. Segnalare magari film molto piccoli che in Italia non si sono visti o di cui ancora non si è parlato ma che ci appassionano. Ne è un esempio La zona d’interesse. Abbiamo suggerito di vederlo in sala perché l’audio del film avrebbe sconvolto gli spettatori. Vogliamo creare un dialogo col nostro pubblico”.