“La moto”, intervista al regista Matteo Giampetruzzi
"La moto", diretto da Matteo Giampetruzzi: un cortometraggio che esplora desiderio, violenza e identità
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"Il grande Giaffa", intervista al regista Marco Santi e all'attore Edoardo Pesce Chiara Nicoletti
Evento speciale di apertura della 41ª Settimana della Critica di Venezia 2026, Il Grande Giaffa segna l’esordio alla regia di Marco Santi, con Edoardo Pesce protagonista nei panni di Giacomo Jack Falta, detto il Grande Giaffa. Al fianco di Pesce, nel ruolo della compagna di Giacomo, anche Barbara Chichiarelli. Santi e Pesce ripercorrono la genesi del film, il lavoro sul personaggio e il tema al centro della storia: la fame di riconoscimento e il confine sempre più sottile tra essere e apparire.
Marco Santi racconta come sia nato il personaggio de Il Grande Giaffa mentre stava sviluppando, con la stessa produzione, un altro lungometraggio: “Un film è un progetto che ti porta via talmente tanto tempo e talmente tanto impegno che la scelta giusta non sembra mai quella che hai davanti agli occhi”, spiega. L’idea per il personaggio di Giacomo Jack Falt, detto Giaffa, gli si è imposta all’improvviso: “Ho scritto velocemente due paginette, le ho portate al produttore e gli ho detto: guarda, anche se stiamo spendendo un sacco di tempo su questo, questo è meglio. Da lì siamo partiti: è piaciuta subito, e siamo andati avanti con questo film accantonando l’altro”.
Per costruire Giacomo, Santi dice di non aver attinto ad altre opere, ma solo alla propria esperienza: “Anch’io sono di natura un impacciato, un timido e anche uno scapestrato per alcune cose: un mix di incertezze e dubbi. Ho preso il peggio e il meglio di me, e ho cercato di esasperarlo sulla carta”. Un lavoro che per il regista resta però solo un punto di partenza: “Sulla carta siamo arrivati al 10% di quello che poteva essere il personaggio. Tutto il resto l’ha fatto Edoardo, quando ne ha preso possesso e l’ha fatto suo”.
Pesce ha trovato la sceneggiatura “interessantissima, molto attuale, originale”, perché racconta “questa fame di fama, molto attuale”. Il suo personaggio parte da una condizione quasi pura: “Un personaggio che parte da una sorta di purezza: all’inizio del film è un loser, ma è come se fosse distaccato dalla febbre che prende la gente quando arriva questo Giason”, spiega l’attore. A teatro, davanti allo spettacolo di Giason, che Giacomo fatica a comprendere, lo show si riduce a un’unica battuta, “Io sono io”, eppure basta a scatenare un consenso che, in un primo momento, gli resta incomprensibile. È poi è stata Barbara Chichiarelli, che nel film ha il ruolo della compagna di Giacomo, a pronunciare la frase che per Pesce riassume il film: “L’occasione fa l’uomo Giaffa”.
Una riflessione che per l’attore va oltre la finzione: “Mai come oggi c’è questa fame di essere riconosciuti, di avere un rendiconto esterno, come se l’interiorità non contasse più”. Sul piano personale, il ruolo gli ha permesso di esplorare un registro diverso dal solito: “Ho fatto sempre personaggi un po’ più duri, e qui invece ho avuto la possibilità di far vedere una fragilità, una sensibilità, che poi viene contaminata da quest’altro personaggio. Per me è stata una super occasione”.
Per Santi, il cuore del film sta proprio in questa ambiguità: “C’è un confine molto sottile tra essere davvero qualcosa o essere percepito quella cosa. Noi viviamo di definizioni: se io ti definisco una giornalista, agli occhi delle altre persone che sono qui tu sei una giornalista”. Pesce cita un aneddoto simile legato a Petrolini: “Lo diceva pure Petrolini quando faceva Nerone: la gente lo applaudiva, gli diceva bravo, e lui rispondeva: vedi la gente? Quando cominciano a dirti che sei bravo, diventi bravo pure se non fai niente”. Un meccanismo che secondo entrambi i social hanno amplificato: prima di internet, spiega Pesce, “per crearti un personaggio dovevi comunque costruirti un avatar, anche per un attore o un cantante, penso a Little Tony, a Mastroianni. Ma era comunque un artista”. Oggi, aggiungono, quell’avatar è diventato ancora più invadente: “non è più un’identità, è un avatar: un qualcosa al di fuori di te”.
Giacomo Falta è un uomo ignorato da tutti, incapace di trovare il proprio posto nel mondo.
Quando incontra il carismatico Grande Giason, la star del momento, compie un gesto azzardato,
convinto che basti indossare un altro volto per essere finalmente visto. Ha così inizio una lunga
notte dove il confine tra identità e illusione si assottiglia sempre di più, fino a cancellarlo.
Written by: Chiara Nicoletti
Film
Il Grande GiaffaFestival
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