Shinya Tsukamoto affronta la complessità della guerra e il ruolo dell’eroe nel suo nuovo film Mr Nelson, Did You Kill People?, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2026. La conversazione svela la sua prospettiva sulla narrazione delle ferite di chi combatte, ponendo l’accento su una visione che mira a coinvolgere lo spettatore in modo più ampio e consapevole.
Il significato delle ferite invisibili e il punto di vista del perpetratore
Shinya Tsukamoto spiega come il suo film voglia offrire uno sguardo diverso rispetto alle opere che di solito rappresentano il punto di vista delle vittime della guerra. Pone l’accento sul fatto che il trauma psicologico, come il PTSD, non si concentra solo sulle perdite visibili, ma anche sulla sofferenza nascosta che permane a lungo. Shinya Tsukamoto sottolinea l’importanza di parlare della guerra anche per prevenire che questa inizi, mantenendo una prospettiva che mira a rompere il ciclo di violenza.
La sua ispirazione deriva dal libro di Alan Nelson, che raffigura la crudeltà e la sincerità delle esperienze di chi ha vissuto l’inferno della guerra. La sua sfida è stata quella di tradurre questi elementi in un film che potesse essere accessibile a un pubblico più ampio e che permettesse di riflettere su quanto il ritorno alla vita civile spesso comporti traumi duraturi.
Il rapporto tra eroismo e realtà
In merito alla rappresentazione dell’eroismo all’interno di un contesto bellico, Shinya Tsukamoto si mostra molto critico. Riflette sulla pericolosità di idealizzare il gesto eroico e denuncia come spesso questa visione possa indurre i giovani a credere che tutti i combattimenti abbiano uno scopo nobile. Nel suo film, Nelson non è affatto un eroe e, anzi, si ritiene più che altro un uomo che cerca di recuperare le proprie colpe e le nefandezze commesse durante la guerra.
Il regista afferma che il suo obiettivo è mostrare che nel campo di battaglia bisogna quasi inevitabilmente uccidere o essere uccisi, senza alcun glorioso senso dell’eroismo. Con questa prospettiva, il film mira a smascherare un’idea romantica della guerra, rivelando i suoi aspetti più brutali e traumatizzanti, per convincere lo spettatore della complessità delle azioni e delle conseguenze di chi si trova coinvolto in essa.
Plot
Nato in una famiglia povera di New York, Allen Nelson si arruola nel Corpo dei Marines a diciotto anni per sfuggire alla discriminazione e alla miseria. Dopo aver prestato servizio a Camp Hansen, a Okinawa, nel 1966 viene inviato al fronte durante la guerra del Vietnam, convinto di poter diventare un soldato coraggioso al pari degli eroi cinematografici. Ma ciò che lo attende non è la gloria. Con il pretesto che i Vietcong si sono infiltrati nei villaggi, persone di ogni età vengono considerate sospette e uccise l’una dopo l’altra. È una realtà terrificante e atroce, che lo costringe a uccidere. Al suo rientro in patria, a ventitré anni, lo attendono giornate tormentate e notti insonni, ossessionate dai ricordi del campo di battaglia. Terrorizzato dai rumori forti e dal buio, vede sfaldarsi i legami familiari fino a ritrovarsi senza fissa dimora. L’unico filo che lo tiene ancora legato al mondo è il dottor Daniels, uno psichiatra che presta servizio in un ospedale per reduci che gli offre sostegno e consulenza terapeutica.