Bergamo Film Meeting torna per la sua 44ª edizione dal 7 al 15 marzo 2026, confermandosi tra degli appuntamenti più riconoscibili del panorama cinematografico italiano. In nove giorni di programmazione, il festival porterà a Bergamo circa 170 film tra cortometraggi e lungometraggi, costruendo un percorso che tiene insieme cinema contemporaneo, riscoperta del patrimonio, documentario, animazione e attività rivolte ai professionisti e al pubblico più giovane. FRED Film Radio accompagna questa edizione in qualità di media partner.
A segnare l’identità di BFM 44 è anche la riflessione proposta dalle direttrici artistiche Fiammetta Girola e Annamaria Materazzini, che mettono al centro il rapporto tra trasformazione tecnologica, accesso alle opere e tutela della memoria cinematografica. “Il cinema non è mai stato immobile”, osservano, ricordando come il passaggio dall’analogico al digitale, fino alle nuove forme immersive e alla realtà virtuale, stia ridefinendo non solo i modi della visione, ma anche l’idea stessa di spettatore e di supporto. Nella loro lettura, il festival resta un luogo in cui opere del passato e film del presente convivono “come forme diverse di una stessa ricerca”.
Le sezioni competitive e il nuovo cinema internazionale
Il cuore del programma competitivo è affidato ancora una volta a Mostra Concorso e Visti da Vicino, entrambe composte da opere inedite in Italia. La Mostra Concorso presenta sette lungometraggi di fiction dedicati ai nuovi autori, selezionati per la loro originalità linguistica e narrativa. Tra i titoli figurano Maricel di Elias Demetriou, Porte Bagage di Abdelkarim El-Fassi, Subsuelo di Fernando Franco, Skriti Ljudje/Hidden People di Miha Hočevar, L’Étrangère/Pieces of a Foreign Life di Gaya Jiji, Les braises/Ablaze di Thomas Kruithof e Der Frosch und das Wasser/The Frog and the Water di Thomas Stuber.
La sezione Visti da Vicino raccoglie invece quattordici documentari internazionali in anteprima nazionale, con uno sguardo ravvicinato su questioni sociali, traiettorie individuali e geografie del presente. Tra i film in programma ci sono Testaments/The Last Will di Jānis Ābele, Wir, die Wolfes/We, the Wolfs di Darío Aguirre, Azza di Stefanie Brockhaus, Road 190 di Emilie Cornu e Charlotte Nastasi, Grünes Licht/Green Light di Pavel Cuzuioc, Vapour di Anush Hamzehian e Vittorio Mortarotti e Padrone e sotto/Master and Servant di Roberto-C.
Omaggi, retrospettive e autori da rileggere
Tra i nuclei più forti della 44ª edizione ci sono i grandi omaggi e le retrospettive. Nel decennale della scomparsa, Bergamo Film Meeting dedica un ampio tributo ad Abbas Kiarostami, figura centrale del cinema mondiale, autore che ha ridefinito i confini tra finzione, documentario e riflessione sul reale. A lui si affianca l’omaggio a Louis de Funès, volto popolare e al contempo decisivo della commedia francese, mentre la retrospettiva dedicata ad Agnieszka Holland ripercorre il lavoro di una regista che ha saputo tenere insieme rigore storico, coscienza politica e dimensione internazionale.
Le direttrici artistiche insistono anche su un altro punto decisivo, quello della materialità delle opere. “La pellicola è parte integrante della storia e dell’estetica del cinema”, scrivono, spiegando come la crescente rarità delle copie in 35mm e i limiti di circolazione dei materiali d’archivio impongano oggi nuove scelte, talvolta anche rinunce, nella costruzione di un programma. È in questa tensione tra accessibilità e perdita, tra restauro e indisponibilità, che il festival ribadisce il proprio ruolo critico.
Europe, Now!, animazione e programma espanso
La sezione Europe, Now! conferma l’attenzione storica del festival per il nuovo cinema d’autore europeo e per le sue genealogie. L’edizione 2026 propone le personali complete di Ildikó Enyedi e di Alex van Warmerdam, entrambe in anteprima nazionale. Enyedi sarà presente a Bergamo dal 10 al 13 marzo e terrà una masterclass a Milano l’11 marzo, mentre Marc van Warmerdam, fratello e produttore del regista, sarà ospite del festival tra l’8 e il 10 marzo. A completare la sezione ci saranno anche gli Europe, Now! Film Industry Meetings dell’11 e 12 marzo, dedicati alle strategie di distribuzione del cinema europeo, con particolare attenzione alle nuove opportunità aperte dal cinema immersivo.
Ampio anche il programma di Cinema d’Animazione, che quest’anno si concentra sul pinscreen, una tecnica rara e artigianale capace di riportare l’attenzione sulla fisicità del gesto e sulla materia dell’immagine. In parallelo, BFM+ include l’omaggio a Tony Curtis, la Fantamaratona notturna, il tributo ad Andrzej Wajda, i 50 anni di Lab 80 film, gli incontri tra cinema e arte contemporanea curati da The Blank con protagonista Elena Duque, la collaborazione con IFF – Integrazione Film Festival, il Premio Ermanno Olmi e il tradizionale passaggio di testimone con Bergamo Jazz.
Un luogo di visione, confronto e consapevolezza
Con ospiti confermati come Giorgio Diritti, Elena Duque, Ildikó Enyedi, Ahmad Kiarostami, Thomas Stuber, Patrice Toye e Nicola von Leffern, Bergamo Film Meeting 2026 si presenta come uno spazio in cui il cinema non viene soltanto mostrato, ma messo in relazione, discusso e restituito alla sua dimensione culturale. È la stessa idea espressa da Fiammetta Girola e Annamaria Materazzini, quando definiscono BFM “un laboratorio critico” in cui il pubblico diventa parte di un processo di conoscenza.
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