“Domenica sera” di Matteo Tortone, presentato fuori concorso alla Settimana della Critica-SIC@SIC, con Tommaso Gaglianone e Noemi Giuseppina Muoio, racconta l’incontro tra due solitudini nella periferia di Torino. Due fragilità, l’ultras Alex e la rapper Nemy, che rispecchiano i giovani di oggi.
“Il corto è un modo per esplorare le nuove generazioni, senza avere la pretesa di categorizzarle. Sono padre, e anche da genitore è stato importante per me indagare su cosa pensano e come affrontano la vita oggi i giovani”, dice il regista, che sta, nel frattempo, lavorando a un lungometraggio che si intitola “Inverno“.
Plot
Domenica sera. Alex è un ultras, la sua squadra ha appena perso una partita e lui torna verso casa con la testa vuota. Vive con la nonna in assenza dei genitori e vende pastiglie di Rivotril per tirare su qualche soldo. È una serata che non decolla, Alex scende nel seminterrato del palazzo, in una cantina dove si trovano diversi ragazzi. È in corso una battle rap. Nemy è una ragazza dalle rime ricercate che balla sicura e sinuosa. Si accorge di Alex e cerca la sua intesa. Insieme attraversano la notte a bordo di un’auto rubata. Due solitudini che si riconoscono. I loro corpi si sfiorano in quello che sembra l’inizio di una storia.