PODCAST | Chiara Nicoletti intervista Fabio e Damiano D’Innocenzo, registi del film Favolacce.
Tornano alla Berlinale a due anni da La terra dell’abbastanza, la loro opera prima, i gemelli Fabio e Damiano D’Innocenzo con Favolacce, in concorso alla 70esima edizione del festival, ora diretto da Carlo Chatrian. Come le favole di un tempo, con a modello i fratelli Grimm, Favolacce non prevede un lieto fine ma si addentra nell’oscurità di una morale da trovare e dei mostri da affrontare. Quei genitori tanto inadeguati, impotenti e dai valori sbagliati di La Terra dell’abbastanza ritornano, più confusi e troppo sicuri nell’errore che mai, in Favolacce e impediscono a questi figli di salvarsi, vivere la loro infanzia, un inizio di adolescenza che tutto intravede ma che ancora non sa. I gemelli D’Innocenzo descrivono il silenzio che domina nei rapporti tra questi genitori e questi figli e come lo hanno diretto negli attori in relazione con le poche parole.
Favolacce: C’era una volta una favola nera, ambientata in una qualsiasi città del mondo, dove vive una piccola comunità di famiglie. Un mondo apparentemente normale dove silente cova il sadismo dei padri e la rabbia dei figli, diligenti e disperati.
Javier Bardem sarà tra i protagonisti della Festa del Cinema di Roma 2026: l’attore spagnolo riceverà il Premio alla Carriera, presenterà El ser querido e sarà celebrato da Paolo Sorrentino.
Un Leone d’Oro inatteso, una doppia affermazione per Woman Unknown e un palmarès che attraversa cinema politico, grandi autori, interpretazioni e nuovi talenti. Tutti i vincitori di Venezia 2026.