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Mostra del Cinema di Venezia

Premi Venezia 2026: Woman Unknown vince il Leone d’Oro

todaySeptember 13, 2026

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La Mostra di Venezia 2026 incorona Woman Unknown di May el-Toukhy, premiato anche per Mathilde Arcel. Riconoscimenti a Possible Love, Dau, NAZA, John Malkovich e Riccardo Scamarcio.

I premi Venezia 2026 hanno consegnato il Leone d’Oro a Kvinde Ukendt (Woman Unknown) della regista danese di origini egiziane May el-Toukhy, al termine dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, svoltasi dal 2 al 12 settembre. La giuria internazionale presieduta da Maggie Gyllenhaal, con Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To, ha valutato 21 film in concorso. Il verdetto è stato annunciato il 12 settembre durante la cerimonia conclusiva al Lido.

Il riconoscimento più importante ha assunto un peso ancora maggiore con la Coppa Volpi assegnata a Mathilde Arcel, protagonista dello stesso film. Ambientato nella Danimarca segnata dalle conseguenze della Seconda guerra mondiale, Woman Unknown segue Marie, una giovane domestica intenzionata a costruirsi una nuova posizione sociale, mentre un rapporto avuto durante l’occupazione tedesca rischia di riportare alla luce il suo passato. El-Toukhy ha legato apertamente il film al tema dell’invisibilità femminile, rendendo la vittoria una delle dichiarazioni più nette del palmarès.

Mathilde Arcel in Woman Unknown
Mathilde Arcel in Woman Unknown

Venezia 2026 premia Lee Chang-dong, Khrzhanovsky e NAZA

Il Leone d’Argento, Gran Premio della Giuria, è andato a Ga-neung-han Sa-rang (Possible Love) di Lee Chang-dong, il nuovo lavoro del regista sudcoreano di Burning. Il film ha ottenuto anche il Premio FIPRESCI della critica internazionale per il concorso principale, uno dei casi più evidenti di convergenza tra giuria ufficiale e critica nel corso dell’edizione.

Il Leone d’Argento per la miglior regia è stato assegnato a Ilya Khrzhanovsky per Dau, progetto che il regista ha descritto durante la premiazione come il risultato di un percorso durato vent’anni. Il Premio Speciale della Giuria è invece andato a NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor, unico documentario nel concorso principale e uno dei titoli più direttamente legati alla cronaca politica contemporanea, attraverso un’indagine sulle operazioni militari israeliane e sulle morti civili a Gaza.

Il risultato di NAZA non si è limitato al palmarès ufficiale. Il documentario ha condiviso il Green Drop Award con L’estranea (The Spiral) di Paolo Strippoli, ha ricevuto la menzione Cinema for UNICEF del Leoncino d’Oro e il premio per la miglior regia Under 35 del Sorriso Diverso Venezia Award.

Le Coppe Volpi e la sceneggiatura nei premi di Venezia 2026

Accanto alla Coppa Volpi di Mathilde Arcel, Venezia ha premiato John Malkovich come miglior attore per Wild Horse Nine di Martin McDonagh. Il premio per la miglior sceneggiatura è stato assegnato a Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per Un bon petit soldat (A Good Little Soldier). Anche questo film ha ottenuto ulteriori riconoscimenti collaterali, tra cui il Premio Speciale Film Impresa, l’Interfilm Award e il premio come miglior film straniero al Sorriso Diverso Venezia Award.

Il Premio Marcello Mastroianni per un giovane attore o attrice emergente è andato a Malou Khebizi per 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn. Lo stesso titolo ha ottenuto anche il Premio Croce Rossa Italiana e il Lanterna Magica Award, rafforzando la presenza francese nel quadro complessivo dei riconoscimenti.

Orizzonti Venezia 2026: Scamarcio e il doppio premio italiano

La giuria di Orizzonti, presieduta da Valérie Donzelli, ha scelto Un détour par Diane (Diane in the Loop) di Ann Sirot e Raphaël Balboni come miglior film. Il premio per la regia è andato a Jacqueline Lentzou per A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra, mentre La maison du vent (House of the Wind) di Auguste Bernard Kouemo Yanghu ha conquistato il Premio Speciale della Giuria. Quest’ultimo titolo ha ottenuto anche il Leone del Futuro “Luigi De Laurentiis” per un’opera prima, diventando uno dei film più premiati dell’edizione.

Per l’Italia, uno dei risultati più significativi è arrivato con I figli della scimmia (The Children of the Monkey) di Tommaso Landucci. Riccardo Scamarcio ha vinto come miglior attore di Orizzonti, mentre Landucci e Damiano Femfert hanno ottenuto il premio per la sceneggiatura. Laleh Marzban è stata nominata miglior attrice per Moragheb (Falling House) di Mohsen Gharaei. Il premio per il miglior cortometraggio è andato a Quelques instants de bonheur (A Few Moments of Happiness) di Shaden Safieddine Tazi.

Riccardo Scamarcio in una scena de I Figli della scimmia
Riccardo Scamarcio in una scena de I Figli della scimmia

Spotlight, Classics e Venice Immersive nel palmarès 2026

Il premio del pubblico Armani Beauty di Venice Spotlight è stato assegnato a Eu Contez (I Matter) di Alina Șerban. Venice Classics ha invece premiato come miglior film restaurato La lunga notte del ’43 di Florestano Vancini, scelto dalla giuria presieduta da Daniele Vicari e composta da 24 studenti di cinema.

Sul fronte delle nuove forme audiovisive, il Venice Immersive Grand Prize è andato a The Pigeon Ring di Shixin Tao e Yuqi Zhang. Out of the Ashes di Rory Mitchell e Nonny De La Peña ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria, mentre Empire at Sea di Peter Flaherty ha ottenuto l’Achievement Prize. La sezione, che nel 2026 ha celebrato il suo decimo anniversario, ha presentato 30 progetti in concorso.

I premi collaterali completano il quadro di Venezia 2026

Il palmarès parallelo ha messo in evidenza titoli già centrali nella discussione critica del festival. Possible Love ha conquistato il FIPRESCI del concorso e l’Arca CinemaGiovani Award. Look Back di Hirokazu Koreeda ha ottenuto una serie particolarmente ampia di riconoscimenti, tra cui CinemaSarà, SIGNIS e UNIMED, oltre al premio Cinema & Arts ex aequo con Shumei: The Living Legacy of Kabuki e una menzione da parte di Fanheart3.

Tra i titoli italiani, il Premio Pasinetti è andato a Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, con premi interpretativi a Vanessa Scalera per Il fuoco che ti porti dentro e Adriano Giannini per Ritorno a Buenos Aires. Balcanica di Nicola Sorcinelli ha ottenuto sia il premio del pubblico alle Giornate degli Autori sia il Premio Carlo Lizzani, mentre Prima della guerra di Tommaso Usberti ha vinto il Grand Prize IWONDERFULL della Settimana Internazionale della Critica e il Premio Luciano Sovena.

A completare il profilo dell’83ª edizione ci sono anche i Leoni d’Oro alla carriera conferiti a George Clooney e Ellen Burstyn, due riconoscimenti assegnati nel corso del festival e distinti dal verdetto della giuria del concorso.

Elenco completo dei premi ufficiali di Venezia 2026

Venezia 83

  • Leone d’Oro per il miglior film: Kvinde Ukendt (Woman Unknown), May el-Toukhy
  • Leone d’Argento, Gran Premio della Giuria: Ga-neung-han Sa-rang (Possible Love), Lee Chang-dong
  • Leone d’Argento per la miglior regia: Ilya Khrzhanovsky, Dau
  • Coppa Volpi per la miglior attrice: Mathilde Arcel, Woman Unknown
  • Coppa Volpi per il miglior attore: John Malkovich, Wild Horse Nine
  • Miglior sceneggiatura: Stéphane Brizé, Coralie Amédéo, Olivier Gorce, Un bon petit soldat
  • Premio Speciale della Giuria: NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor
  • Premio Marcello Mastroianni: Malou Khebizi, 15/18 (A Place to Heal)

Orizzonti

  • Miglior film: Un détour par Diane (Diane in the Loop), Ann Sirot e Raphaël Balboni
  • Miglior regia: Jacqueline Lentzou, A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra
  • Premio Speciale della Giuria: La maison du vent (House of the Wind), Auguste Bernard Kouemo Yanghu
  • Miglior attrice: Laleh Marzban, Moragheb (Falling House)
  • Miglior attore: Riccardo Scamarcio, I figli della scimmia (The Children of the Monkey)
  • Miglior sceneggiatura: Tommaso Landucci e Damiano Femfert, I figli della scimmia
  • Miglior cortometraggio: Quelques instants de bonheur, Shaden Safieddine Tazi

Opera prima, Spotlight e Classics

  • Leone del Futuro “Luigi De Laurentiis”: La maison du vent (House of the Wind), Auguste Bernard Kouemo Yanghu
  • Armani Beauty Audience Award: Eu Contez (I Matter), Alina Șerban
  • Venice Classics Award per il miglior film restaurato: La lunga notte del ’43, Florestano Vancini

Venice Immersive

  • Grand Prize: The Pigeon Ring, Shixin Tao e Yuqi Zhang
  • Premio Speciale della Giuria: Out of the Ashes, Rory Mitchell e Nonny De La Peña
  • Achievement Prize: Empire at Sea, Peter Flaherty

Written by: Federica Scarpa

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