La Mostra di Venezia 2026 incorona Woman Unknown di May el-Toukhy, premiato anche per Mathilde Arcel. Riconoscimenti a Possible Love, Dau, NAZA, John Malkovich e Riccardo Scamarcio.
I premi Venezia 2026 hanno consegnato il Leone d’Oro a Kvinde Ukendt (Woman Unknown) della regista danese di origini egiziane May el-Toukhy, al termine dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, svoltasi dal 2 al 12 settembre. La giuria internazionale presieduta da Maggie Gyllenhaal, con Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli,Shahrbanoo Sadat e Johnnie To, ha valutato 21 film in concorso. Il verdetto è stato annunciato il 12 settembre durante la cerimonia conclusiva al Lido.
Il riconoscimento più importante ha assunto un peso ancora maggiore con la Coppa Volpi assegnata a Mathilde Arcel, protagonista dello stesso film. Ambientato nella Danimarca segnata dalle conseguenze della Seconda guerra mondiale, Woman Unknown segue Marie, una giovane domestica intenzionata a costruirsi una nuova posizione sociale, mentre un rapporto avuto durante l’occupazione tedesca rischia di riportare alla luce il suo passato. El-Toukhy ha legato apertamente il film al tema dell’invisibilità femminile, rendendo la vittoria una delle dichiarazioni più nette del palmarès.
Mathilde Arcel in Woman Unknown
Venezia 2026 premia Lee Chang-dong, Khrzhanovsky e NAZA
Il Leone d’Argento, Gran Premio della Giuria, è andato a Ga-neung-han Sa-rang (Possible Love) di Lee Chang-dong, il nuovo lavoro del regista sudcoreano di Burning. Il film ha ottenuto anche il Premio FIPRESCI della critica internazionale per il concorso principale, uno dei casi più evidenti di convergenza tra giuria ufficiale e critica nel corso dell’edizione.
Il Leone d’Argento per la miglior regia è stato assegnato a Ilya Khrzhanovsky per Dau, progetto che il regista ha descritto durante la premiazione come il risultato di un percorso durato vent’anni. Il Premio Speciale della Giuria è invece andato a NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor, unico documentario nel concorso principale e uno dei titoli più direttamente legati alla cronaca politica contemporanea, attraverso un’indagine sulle operazioni militari israeliane e sulle morti civili a Gaza.
Il risultato di NAZA non si è limitato al palmarès ufficiale. Il documentario ha condiviso il Green Drop Award con L’estranea (The Spiral) di Paolo Strippoli, ha ricevuto la menzione Cinema for UNICEF del Leoncino d’Oro e il premio per la miglior regia Under 35 del Sorriso Diverso Venezia Award.
Le Coppe Volpi e la sceneggiatura nei premi di Venezia 2026
Accanto alla Coppa Volpi di Mathilde Arcel, Venezia ha premiato John Malkovich come miglior attore per Wild Horse Nine di Martin McDonagh. Il premio per la miglior sceneggiatura è stato assegnato a Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per Un bon petit soldat (A Good Little Soldier). Anche questo film ha ottenuto ulteriori riconoscimenti collaterali, tra cui il Premio Speciale Film Impresa, l’Interfilm Award e il premio come miglior film straniero al Sorriso Diverso Venezia Award.
Il Premio Marcello Mastroianni per un giovane attore o attrice emergente è andato a Malou Khebizi per 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn. Lo stesso titolo ha ottenuto anche il Premio Croce Rossa Italiana e il Lanterna Magica Award, rafforzando la presenza francese nel quadro complessivo dei riconoscimenti.
Orizzonti Venezia 2026: Scamarcio e il doppio premio italiano
Per l’Italia, uno dei risultati più significativi è arrivato con I figli della scimmia (The Children of the Monkey) di Tommaso Landucci. Riccardo Scamarcio ha vinto come miglior attore di Orizzonti, mentre Landucci e Damiano Femfert hanno ottenuto il premio per la sceneggiatura. Laleh Marzban è stata nominata miglior attrice per Moragheb (Falling House) di Mohsen Gharaei. Il premio per il miglior cortometraggio è andato a Quelques instants de bonheur (A Few Moments of Happiness) di Shaden Safieddine Tazi.
Riccardo Scamarcio in una scena de I Figli della scimmia
Spotlight, Classics e Venice Immersive nel palmarès 2026
Il premio del pubblico Armani Beauty di Venice Spotlight è stato assegnato a Eu Contez (I Matter) di Alina Șerban. Venice Classics ha invece premiato come miglior film restaurato La lunga notte del ’43 di Florestano Vancini, scelto dalla giuria presieduta da Daniele Vicari e composta da 24 studenti di cinema.
Sul fronte delle nuove forme audiovisive, il Venice Immersive Grand Prize è andato a The Pigeon Ring di Shixin Tao e Yuqi Zhang. Out of the Ashes di Rory Mitchell e Nonny De La Peña ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria, mentre Empire at Sea di Peter Flaherty ha ottenuto l’Achievement Prize. La sezione, che nel 2026 ha celebrato il suo decimo anniversario, ha presentato 30 progetti in concorso.
I premi collaterali completano il quadro di Venezia 2026
Il palmarès parallelo ha messo in evidenza titoli già centrali nella discussione critica del festival. Possible Love ha conquistato il FIPRESCI del concorso e l’Arca CinemaGiovani Award. Look Back di Hirokazu Koreeda ha ottenuto una serie particolarmente ampia di riconoscimenti, tra cui CinemaSarà, SIGNIS e UNIMED, oltre al premio Cinema & Arts ex aequo con Shumei: The Living Legacy of Kabuki e una menzione da parte di Fanheart3.
Tra i titoli italiani, il Premio Pasinetti è andato a Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, con premi interpretativi a Vanessa Scalera per Il fuoco che ti porti dentro e Adriano Giannini per Ritorno a Buenos Aires. Balcanica di Nicola Sorcinelli ha ottenuto sia il premio del pubblico alle Giornate degli Autori sia il Premio Carlo Lizzani, mentre Prima della guerra di Tommaso Usberti ha vinto il Grand Prize IWONDERFULL della Settimana Internazionale della Critica e il Premio Luciano Sovena.
A completare il profilo dell’83ª edizione ci sono anche i Leoni d’Oro alla carriera conferiti a George Clooney e Ellen Burstyn, due riconoscimenti assegnati nel corso del festival e distinti dal verdetto della giuria del concorso.
Elenco completo dei premi ufficiali di Venezia 2026
Venezia 83
Leone d’Oro per il miglior film: Kvinde Ukendt (Woman Unknown), May el-Toukhy
Leone d’Argento, Gran Premio della Giuria: Ga-neung-han Sa-rang (Possible Love), Lee Chang-dong
Leone d’Argento per la miglior regia: Ilya Khrzhanovsky, Dau
Coppa Volpi per la miglior attrice: Mathilde Arcel, Woman Unknown
Coppa Volpi per il miglior attore: John Malkovich, Wild Horse Nine
Miglior sceneggiatura: Stéphane Brizé, Coralie Amédéo, Olivier Gorce, Un bon petit soldat
Premio Speciale della Giuria: NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor
Premio Marcello Mastroianni: Malou Khebizi, 15/18 (A Place to Heal)
Orizzonti
Miglior film: Un détour par Diane (Diane in the Loop), Ann Sirot e Raphaël Balboni
Miglior regia: Jacqueline Lentzou, A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra
Premio Speciale della Giuria: La maison du vent (House of the Wind), Auguste Bernard Kouemo Yanghu
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