Gaia Furrer presenta le Giornate degli Autori 2026 alla Mostra di Venezia: “Non molliamo, portiamo avanti l’eredità di Giorgio Gosetti”
23° Giornate degli Autori
La ventitreesima edizione delle Giornate degli Autori, in programma tra il 2 e il 12 settembre 2026 nell’ambito dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, sarà dedicata a Giorgio Gosetti, fondatore della sezione indipendente nel 2004 e figura centrale della sua storia per oltre vent’anni.
“Non mollate!”, la frase che Gosetti era solito rivolgere allo staff nei giorni più intensi del festival, diventa il principio guida di un’edizione segnata dalla sua improvvisa scomparsa, avvenuta il 6 marzo 2026. Promosse da ANAC e 100autori, le Giornate confermano la propria identità di spazio libero per il cinema, il confronto e la ricerca di nuovi linguaggi.
Intervistata da Chiara Nicoletti per FRED Film Radio durante la presentazione del programma, la direttrice artistica Gaia Furrer ha ricordato la coesione costruita negli anni da Gosetti: “Siamo stati investiti da tutto quello che non volevamo e non ci aspettavamo. Per fortuna il gruppo delle Giornate è un gruppo che Giorgio ha reso così coeso e così unito. Tutti insieme siamo riusciti a farcela, a non mollare e a portare avanti la sua eredità.”
Giorgio Gosetti
I numeri della selezione
Il programma nasce dalla valutazione di 1.036 candidature provenienti da 114 Paesi. La selezione comprende 25 anteprime mondiali, 14 film diretti da donne e 13 titoli di nazionalità italiana. Dieci opere concorreranno per il GdA Director’s Award, mentre il cartellone include un film di chiusura fuori concorso, cinque eventi speciali e nove titoli nelle Notti Veneziane, realizzate con Isola Edipo.
La geografia del concorso attraversa Australia, Svizzera, Serbia, Messico, Argentina, Ucraina e Nigeria, presente per la prima volta nella competizione delle Giornate. L’unico titolo italiano in concorso sarà Balcanica di Nicola Sorcinelli.
Il film d’apertura sarà My Notes on Mars di Lili Horvát, già ospite della sezione nel 2020 con Preparativi per stare insieme per un periodo indefinito di tempo. Prima opera della regista ungherese in lingua inglese, il film è interpretato da Mackenzie Davis e Rupert Friend.
Le Notti Veneziane si apriranno invece con Scarpe rotte di Roberta Torre, con Barbara Ronchi. La regista torna alle Giornate dopo Le favolose, presentato nel 2022. Tra gli autori più affermati figura Robert Guédiguian con Une femme aujourd’hui, mentre il film di chiusura sarà Peau d’homme di Léa Domenach, interpretato da Karin Viard e Catherine Deneuve.
Il filo rosso tra identità, confini e appartenenza
Fantascienza sentimentale, melodramma, cinema storico, western anti-eroico, commedia musicale e opere sospese tra documentario e finzione compongono una selezione volutamente eclettica. Racconta Gaia Furrer: “Farete un percorso molto eclettico, con film che attraversano generi diversi. Ci sono il western, il melodramma, la fantascienza e il cinema storico, insieme a un’importante varietà geografica”, ha spiegato la direttrice artistica. “Sono spesso personaggi che devono lasciare il loro posto nel mondo e cercarne uno nuovo, ridefinendo la propria identità e un nuovo concetto di appartenenza”.
Una giuria interamente femminile
Il GdA Director’s Award, riconoscimento di 20.000 euro destinato al regista o alla regista e al distributore internazionale, sarà assegnato da una giuria composta dalla regista spagnola Carla Simón, dalla regista e montatrice italiana Sara Fgaier e da Hania Mroué, direttrice del Metropolis di Beirut, storica sala d’essai e presidio della cultura cinematografica libanese.
Furrer ha precisato che la composizione della giuria non è nata come scelta programmatica: “Abbiamo scelto Carla Simón come presidente e poi le altre componenti. Ci siamo accorti soltanto dopo che erano tre donne. Considerando quanti festival hanno avuto giurie composte soltanto da uomini, non ci è sembrata una scelta fuori luogo”.
Gli spettatori della Sala Perla assegneranno il Premio del Pubblico, mentre la giuria di Europa Cinemas sceglierà il vincitore del Label tra i titoli europei della selezione.
Omaggi, incontri e dialogo tra le arti
Le Giornate renderanno omaggio a Carla Lonzi, protagonista del femminismo italiano, alla scrittrice Natalia Ginzburg e a Fernanda Wittgens, prima donna alla guida della Pinacoteca di Brera.
Il progetto Miu Miu Women’s Tales, giunto al quindicesimo anno di collaborazione con la sezione, presenterà in Sala Perla nuovi cortometraggi firmati da Claire Denis e Mona Fastvold. L’immagine ufficiale dell’edizione è invece opera della fotografa giapponese Rinko Kawauchi, scelta per un lavoro capace di mettere al centro la meraviglia dell’ordinario.
La Casa degli Autori e la Sala Laguna ospiteranno nuovamente #confronti, un calendario di film, incontri e riflessioni dedicati all’audiovisivo contemporaneo. Tra gli appuntamenti figurano la quarta edizione de La Déclaration des Cinéastes, un incontro sulle colonne sonore con ACMF, una masterclass dedicata al cartellonista Carlantonio Longi, la seconda edizione di Africa Chiama e nuovi momenti dedicati alla parità di genere e alla formazione.
Prosegue inoltre la collaborazione con Isola Edipo, con incontri sulla costruzione della memoria cinematografica, con i Milano Industry Days e con il progetto Ad occhi aperti. Il nuovo Laguna Film Lab, intitolato a Giorgio Gosetti, accompagnerà per un anno la realizzazione di un film collettivo.
Cinema italiano e comunità indipendente
Tra gli aspetti sottolineati da Gaia Furrer c’è la vitalità del cinema indipendente, presente nel concorso, nelle Notti Veneziane e negli eventi speciali.
“Questa selezione dimostra una grande vitalità del cinema indipendente. C’è un sottobosco vitalissimo, con film realizzati al di là della struttura tradizionale, capaci di raccontare il nostro presente”, ha dichiarato la direttrice artistica.
La programmazione si estenderà anche al fumetto e all’illustrazione grazie alla nuova collaborazione con Venezia Cult. Leo Ortolani e Dave McKean saranno protagonisti di due incontri pubblici, mentre a McKean sarà dedicata la mostra Pictures that dream negli spazi de La Villa.
Per Furrer, il valore delle Giornate supera comunque il perimetro della selezione: “I film sono il faro, però non basterebbero. Serve una famiglia, serve un luogo. Durante il Covid abbiamo capito ancora di più quanto sia necessario ritrovarsi e scambiare affetti e passioni”.
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