“Primavera”, intervista al regista Damiano Michieletto
"Primavera", opera prima di Damiano Michieletto racconta l’incontro tra Vivaldi e una sua allieva violinista, a lui anima affine
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“Io+Te”, intervista alla regista Valentina De Amicis e l’attrice Ester Pantano Chiara Nicoletti
Dopo “Where Are You (Now is Everything)” co-diretto con Riccardo Spinotti, presentato al Locarno Film Festival e Torino Film Festival nel 2019, Valentina De Amicis torna alla direzione di un lungometraggio, questa volta in solitaria, con “Io+Te”, dal 5 febbraio al cinema in esclusiva nelle sale UCI Cinema.
Torna a porsi delle domande sulla vita e sull’amore in una sorta di fil rouge con le sue opere precedenti e questa volta lo fa narrando una storia d’amore, travolgente, passionale, improvvisa, tra Mia, interpretata da Ester Pantano e Leo, Matteo Paolillo in un ruolo che lo vede uscire da quelli abituali.
“Io+Te” racconta due personaggi in un innamoramento e un coinvolgimento che li coglie all’improvviso e che li vede davanti alla possibilità concreta di costruire qualcosa. La protagonista Mia, interpretata da Ester Pantano, è una donna moderna, indipendente, che ha scelto di vivere secondo le proprie regole. La sua relazione con Leo mette in discussione le priorità e le certezze, aprendo uno spazio di introspezione sulla capacità di accettare compromessi e di riscoprire sé stessi attraverso l’altro.
“Io+Te” ha la capacità, attraverso il personaggio di Mia, di mostrare cosa significa essere donna oggi ( ma anche essere uomini) e navigare nelle relazioni cercando di affermare sempre se stesse e i propri valori pur cercando di fare ogni esperienza possibile a pieno.
Si esplora il desiderio di maternità nel film ma anche il tema dell’infertilità , temi cosi attuali ma, come sottolinea la regista De Amicis, “ancora dei tabù nascosti nella nostra società”. “In realtà si parla solo della felicità apparente ma tante coppie vivono situazioni delicate e dolorose che non hanno il coraggio di raccontare e rischiano di rimanere da sole” aggiunge.
“Io+Te” non tralascia la comunicazione fisica tra i due protagonisti, il percorso emotivo di Mia e il suo coinvolgimento per Leo, è espresso anche nel sesso.
Ester Pantano conferma il lavoro fatto in tal senso, anche con l’aiuto di un intimacy coordinator e rimarca sulla necessità che il cinema mostri situazioni verosimili che rispettino le identità, i corpi e il giusto approccio all’altro, anche per invitare chi guarda a non sottovalutare l’educazione affettiva.
L'amore, i rapporti e il desiderio oggi, nel mondo dei social e della tecnologia. Non esistono regole definite, ma tutto si consuma rapidamente e svanisce velocemente. MIA (36) è una ginecologa affermata che non vuole una relazione stabile, ama sperimentare, scoprire cose nuove per poi buttarle via. Il suo lavoro è così ordinario e schematico, le piace cambiare, è alla ricerca del nuovo,
per questo un'app come Tinder è l'ideale per lei. Flirtare senza impegno per una notte di piacere
senza doversi aspettare nulla in cambio, soprattutto un secondo appuntamento. LEO (26) è un
giovane affascinante, dall'animo poetico, allergico ai social, ama la musica e lavora in un bar. Le
vite di Leo e Mia s'intrecciano inevitabilmente, sulla carta sono individui così diversi, ma il loro
incontro cambierà completamente le loro vite. In un mondo in cui è così facile nascondersi dietro
un like o dislike veloce per fuggire dalle vere relazioni. Tra Mia e Leo nasce un'intensa relazione,
fuori dagli schemi e dalle regole. Hanno vite diverse, età diverse e appartengono a mondi così
lontani. Mia è al solito bar, in compagnia di un uomo appena conosciuto, Diego, Leo lavora lì e
interrompe la conversazione. Leo si intromette con intelligenza e spavalderia nel bel mezzo del suo appuntamento, l'ha osservata e sa quale sarà la sua prossima mossa. Mia inizialmente è
indispettita, ma quel ragazzo così giovane l'ha colpita. Leo ha 26 anni, ma sembra così diverso. In
modo inaspettato, dall'avventura di una notte nasce una relazione intensa tra Leo e Mia che ci
trascina in un vortice d'amore, condivisione, costruzione e instabilità. Dalla bolla iniziale in cui Leo
e Mia sono immersi, l'infatuazione fatta di passione erotica si trasforma in innamoramento. Le vite
diverse così come l'età non sembrano essere un ostacolo ma le settimane passano ed è inevitabile confrontarsi con il resto del mondo. Ed è così che iniziano le difficoltà e le frustrazioni. Innamorarsi è come una droga meravigliosa, nel senso che non puoi più farne a meno ma ad un certo punto se non ti impegni tutto crolla. Il tempo scorre e Mia scopre di essere incinta, ma non di Leo, Diego è il padre biologico. Leo le propone di tenere il bambino e diventare il padre. Mia è colpita dalla sua maturità, un atto d’amore che accetta. Ma presto scoprono che il feto ha una malformazione con poche possibilità di vita, senza troppe spiegazioni Mia decide di abortire, Leo si sente tagliato fuori e si allontana. Tra i due è la rottura. Passano le settimane Mia capisce di aver sbagliato e cerca di chiarire con Leo. Tornano insieme più solidi, ma la scoperta dell'infertilità di Leo li mette a dura prova. un colpo insostenibile per Leo che se ne va, lasciando Mia con il cuore spezzato. Le loro vite sono cambiate, l'amore cambia tutto, inevitabilmente. Le relazioni non possono essere perfette, l’accettazione e l'impegno salvano la coppia. Restare uniti quando la vita diventa complessa è difficile, ma forse è l'amore non è abbastanza?
Written by: Chiara Nicoletti
Film
Io+TeFestival
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