Naza completa il Concorso di Venezia 2026
I co-registi premio Oscar di No Other Land tornano con un documentario prodotto da The Guardian, in programma il 10 settembre in Sala Grande.
Listeners:
Top listeners:
play_arrow
ENGLISH Channel 01 If English is your language, or a language you understand, THIS IS YOUR CHANNEL !
play_arrow
ITALIAN Channel 02 Se l’italiano è la tua lingua, o una lingua che conosci, QUESTO È IL TUO CANALE!
play_arrow
EXTRA Channel 03 FRED Film Radio channel used to broadcast press conferences, seminars, workshops, master classes, etc.
play_arrow
GERMAN Channel 04 Wenn Ihre Sprache Deutsch ist, oder Sie diese Sprache verstehen, dann ist das IHR KANAL !
play_arrow
POLISH Channel 05
play_arrow
SPANISH Channel 06 Si tu idioma es el español, o es un idioma que conoces, ¡ESTE ES TU CANAL!
play_arrow
FRENCH Channel 07 Si votre langue maternelle est le français, ou si vous le comprenez, VOICI VOTRE CHAINE !
play_arrow
PORTUGUESE Channel 08
play_arrow
ROMANIAN Channel 09 Dacă vorbiţi sau înţelegeţi limba română, ACESTA ESTE CANALUL DUMNEAVOASTRĂ!
play_arrow
SLOVENIAN Channel 10
play_arrow
ENTERTAINMENT Channel 11 FRED Film Radio Channel used to broadcast music and live shows from Film Festivals.
play_arrow
BULGARIAN Channel 16 Ако българският е вашият роден език, или го разбирате, ТОВА Е ВАШИЯТ КАНАЛ !
play_arrow
CROATIAN Channel 17 Ako je hrvatski tvoj jezik, ili ga jednostavno razumiješ, OVO JE TVOJ KANAL!
play_arrow
LATVIAN Channel 18
play_arrow
DANISH Channel 19
play_arrow
HUNGARIAN Channel 20
play_arrow
DUTCH Channel 21
play_arrow
GREEK Channel 22
play_arrow
CZECH Channel 23
play_arrow
LITHUANIAN Channel 24
play_arrow
SLOVAK Channel 25
play_arrow
ICELANDIC Channel 26 Ef þú talar, eða skilur íslensku, er ÞETTA RÁSIN ÞÍN !
play_arrow
INDUSTRY Channel 27 FRED Film Radio channel completely dedicated to industry professionals.
play_arrow
EDUCATION Channel 28 FRED Film Radio channel completely dedicated to film literacy.
play_arrow
SARDU Channel 29 Si su sardu est sa limba tua, custu est su canale chi ti deghet!
play_arrow
“Conversation with” at the 20th Marrakech IFF, interview with actor Willem Dafoe Bénédicte Prot
play_arrow
“Lavoreremo da grandi”, intervista al regista Antonio Albanese Chiara Nicoletti
Dopo “Cento domeniche“, arriva nelle sale grazie a Piperfilm il 5 febbraio, il nuovo film da regista di Antonio Albanese: “Lavoreremo da grandi”.
Il regista è anche protagonista del film prodotto da Palomar – a Mediawan company e Piperfilm in collaborazione con Making Movies & Events. Per la prima volta Albanese si cimenta nel dirigere un cast corale che lo vede recitare accanto a Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese e Niccolò Ferrero.
Antonio Albanese interpreta Umberto, un musicista fallito che ha mandato in malora l’azienda del padre e ha già due separazioni alle spalle. Suoi amici fidati, in un piccolo paesino sul Lago d’Orta, Gigi (Nicola Rignanese) che è stato appena diseredato dalla zia, è ubriaco e indossa una delle sue vecchie parrucche in segno di protesta e Beppe (Giuseppe Battiston), ingenuo idraulico “single” che vive ancora con la mamma. Una sera i tre, di ritorno dai festeggiamenti al bar del paese, per l’uscita di prigione del figlio di Umberto, Toni (Niccolò Ferrero) si scontrano con qualcosa, o per meglio dire, qualcuno. Iniziano una serie di avventure surreali dallo humour black, per un racconto dall’umanità disarmante.
Albanese sottolinea che Lavoreremo da grandi è un modo per infondere la speranza che per questi personaggi ed anche un po’ per chi guarda, ci sia sempre tempo per realizzare le cose.
In una notte, attraverso una serie di colpi di scena che i suoi protagonisti affrontano sempre insieme, in squadra, Albanese apre delle stanze su personaggi, persone, che forse nella vita non ci preoccuperemmo mai di conoscere veramente. “Sono caratteri che io ho conosciuto, e a cui mi sono un po’ affezionato anche nel bene e nel male” confessa e prosegue: “sinceramente lo reputo trasgressivo questo film per questo motivo, perché ho cercato di esaltare delle persone meravigliosamente mediocri, e mi sembra interessante questo sguardo”.
Il primo film da attore che Antonio Albanese ha realizzato è stato Vesna va veloce nel 1996 diretto da Carlo Mazzacurati. Il regista lo definisce il suo più grande maestro, da cui ha appreso l’arte di raccontare la provincia e la sua umanità, la poesia della vita di tutti i giorni. Molti già accostano “Lavoreremo da grandi” al respiro dei film di Mazzacurati come spesso si è fatto il nome di Ken Loach specialmente per i film drammatici realizzati da Albanese. Il regista che ha iniziato la sua carriera dietro la macchina da presa con Uomo d’acqua dolce nel 1997, si dice onorato e lusingato, confermando che quelli sono i suoi maestri e fonte continua di ispirazione. Dichiara: “È vero che da parte mia c’è sempre questa ricerca corporea, fisica, questa umanità che cerco con gli sguardi, con il corpo e con la normalità, senza cercare effetti speciali o esaltazioni estetiche. C’è un vissuto che conosco e che arriva dal popolare, perché l’arte secondo me deve essere popolare”.
Tre amici, Beppe, Umberto e Gigi, attendono l’arrivo del giovane Toni per festeggiare la sua ritrovata libertà. Umberto è un musicista fallito, ha mandato in malora l’azienda del padre e ha già due separazioni alle spalle. Gigi è stato appena diseredato dalla zia, è ubriaco e indossa una delle sue vecchie parrucche in segno di protesta. Beppe ha una madre molto ingombrante, fa l’idraulico e si dice non abbia mai avuto una ragazza. Toni, figlio di Umberto, è un ragazzo fin troppo sveglio che entra ed esce dal carcere per piccoli reati. In altre parole: la più scombinata delle compagnie, in un microcosmo immutabile, nello stridente splendore di un lago. Qualcosa però sta per accadere. Un cataclisma dalle conseguenze sconvolgenti ed esilaranti. Dopo una serata ad alto tasso alcolico nel bar del paese, l’auto sulla quale stanno per tornare a casa colpisce qualcosa. O meglio, qualcuno. Dando inizio ad una serie di inesorabili scelte sbagliate, i quattro fuggono e si rifugiano a casa di Umberto. Sarà una lunga notte di colpi di scena, situazioni paradossali e ridicole, incontri e scontri tra i protagonisti e altre figure improbabili che popolano quella interminabile giornata. Fino alla più inimmaginabile delle soluzioni, che arriverà alle prime luci dell’alba.
Written by: Chiara Nicoletti
Guest
Antonio AlbaneseFilm
Lavoreremo da grandiFestival
No related posts.
I co-registi premio Oscar di No Other Land tornano con un documentario prodotto da The Guardian, in programma il 10 settembre in Sala Grande.
Al Locarno Film Festival 2026, Giovanni Tortorici racconta l'adolescenza, il conformismo e il peso delle istituzioni in Ketticè
Ambra Angiolini sarà la conduttrice della cerimonia inaugurale del 44° Torino Film Festival, in programma il 24 novembre al Teatro Regio.
INCinema - Il Festival per Tutti
INCinema OUTSIDE 2026 saluta Udine con Vivere e Titina. In agosto il cinema accessibile raggiunge Aquileia, Sappada e Trieste.
© 2023 Emerald Clear Ltd - all rights reserved.