Riccardo Scamarcio ci racconta come, da artista, ha affrontato il personaggio di un artista, facendone emergere i molteplici lati, mostrandoci un Caravaggio viveur, amante dei bagordi, esagerato, prono agli eccessi, ma politicamente incorruttibile.
Il tormento interiore dell’artista ce lo restituisce con un taglio contemporaneo, descrivendo la crisi intima, ma anche la sua etica che non scende a compromessi. Luci ed ombre quindi di un artista e di un genio incontrastato, offerte attraverso una narrazione che è capace di emozionare, scavando nella psicologia di un uomo in grado di vivere in bilico tra l’abisso e l’umano.
Plot
Napoli, 1609. Caravaggio vive sotto il peso di una condanna a morte, mentre l'ombra di un potere occulto implacabile incombe su di lui. Evocando il contrasto tra l'oscurità diffusa e l'illuminazione concentrata, caratteristiche sorprendenti della vita e dell'opera di Caravaggio, il film rivela l'esistenza intricata e avventurosa del pittore, già una star nel suo tempo. Ribelle ed irrequieto, devoto e scandaloso, indipendente e trasgressivo, Caravaggio è ritratto come un artista maledetto di talento assoluto.