Come promesso al Zurich Film Festival in occasione della prima mondiale del suo film “Lonely“, Michele Pennetta torna a raccontare il suo film, presentato come anteprima italiana alla 21esima edizione di Alice nella Città, festival che aveva già ospitato il suo lavoro precedente, “Il Mio Corpo“.
Il regista a Roma arriva con i suoi protagonisti, Federico e Precious, il cui legame ed incontro viene raccontato in “Lonely“ a modi fiction e poco documentaristico, nonostante guardi alla realtà senza imposizioni.
Una vocazione di Michele Pennetta per il raccontare le persone e le realtà invisibili? “Forse si” risponde, “Vorrei dar voce a chi non ne ha”.
Plot
Precious, una giovane nigeriana che ha appena compiuto diciotto anni ed è in perenne conflitto con la madre, decide di andarsene di casa per affermare un'indipendenza tanto prematura quanto pericolosa. Federico ha la stessa età e ha già problemi di salute. Si mette intenzionalmente in pericolo fuggendo per andare a fare motocross. Il suo sogno è avere
successo nella musica e lasciare il suo paese, dove nessuno crede in lui. Dal loro incontro nasce un legame fondato su segreti e progetti musicali. Mentre le melodie prendono forma, il loro rapporto diventa più profondo. Insieme, ritrovano la speranza. Ma l'inseguimento di quel sogno comune si scontra con una dura realtà. La salute del giovane è appesa a un filo: il suo cuore potrebbe smettere di battere in qualsiasi momento. Precious teme di perdere Federico, mentre lei stessa si trova ad affrontare scelte difficili, combattuta tra le sue ambizioni e la sua nuova vita.