FRED Film Radio ha intervistato Asia Argento, protagonista a Venezia 81 con “The Book of Joy”. Il film d’esordio di Camille Lugan presentato in concorso alle Giornate degli Autori.
Aiutare i registi esordienti
Cosa significa per una regista e attrice prendere parte all’opera prima di una collega che si affaccia per la prima volta al lungometraggio? “Per me far parte di questo suo sogno, di aiutarla nel mio piccolo a realizzarlo è stato soddisfacente. Soprattutto di vedere il risultato di essere qui in Italia, di presentarlo per la prima. Mi ricordo quando ho iniziato a lavorare come regista, ho avuto degli attori famosi che mi hanno aiutato facendo dei piccoli ruoli nei miei film. E questo ha aiutato enormemente. E quindi ora, in una nuova fase della mia carriera, una decisione che ho preso è quella di, nel mio piccolo, apportare qualcosa ai giovani registi in cui credo”.
Il concetto di grazia
Nella presentazione del film Camille Lugan parla della sua ossessione per la grazia. Asia Argento crede di averla mai incontrata? E, a differenza della protagonista di “The Book of Joy” che l’associa alla religione, pensa che possa avere più sfumature? “La religione è una delle maniere di interpretare un concetto che è quasi sovrumano e quindi non capita a tutti di riceverla. Secondo me è come un bivio. È come se arrivi davanti a un bivio con un desiderio e poi è data la possibilità di vivere o morire, in senso metaforico. Questa è la grazia”.
Lo studio del personaggio, tra Wonderland e Michael Jackson
In “The Book of Joy” Asia Argento interpreta la capa della banda di cui fa parte Andriy. “Non ho studiato molto l’aspetto esterno”, confida l’attrice. “Nel film non porto trucco, i vestiti sono sempre gli stessi. Ma avevo un’idea più relativa agli oggetti e ai movimenti. E poi avevo fatto uno studio ben preciso per tanto tempo perché ho letto il copione circa sette mesi prima di cominciare il film. Avevo quindi un’idea precisa del ruolo, il fatto che fosse infantile. Non a caso sceglie di vivere insieme a dei giovani in un hangar in cui si drogano e spacciano la droga. È una sorta di Wonderland e lei è Michael Jackson. Era la mia visione”.
Plot
In una città spenta e desolata, Joy è un’orfana con una fede profonda che non esce quasi mai dalla sua chiesa. Fino al giorno in cui incontra Andriy, un giovane che viene picchiato davanti a lei. Presto comprende che le loro strade sono destinate a incrociarsi.