“Sono partito dalla visione del regista per creare la colonna sonora del documentario. E da due suggestioni, il mare e il vento, elementi fondamentali per il Gian Maria Volonté, sia uomo che artista”. Rodrigo D’Erasmo racconta a FredFilmRadio come ha lavorato alla realizzazione delle musiche originali di “Volonté-L’uomo dai mille volti”, documentario diretto da Francesco Zippel, presentato nella sezione Venezia Classici, all’81esima Mostra del cinema di Venezia, e nelle sale dal 23 al 25 settembre con Lucky Red.
“Il mare e il vento accendevano Volonté dal punto di vista energetico, sia nella vita che nella professione. Si andava a rifugiare sull’isola della Maddalena, anche per prepararsi ai suoi ruoli – aggiunge il musicista – Sono poi passato alla ricerca degli strumenti da utilizzare, partendo dalle chitarre classiche e i violini, e inserendo l’elettronica, anche per raccontare l’incredibile contemporaneità del personaggio. Avremmo ancora oggi tanto bisogno di un Volonté, anche se come dice la sua compagna, non sarebbe un uomo di questi tempi”.
In qualche modo anche un musicista deve avere mille volti. “Soprattutto se fai musica per immagini, devi cambiare continuamente – dice D’Erasmo – Anche la band dalla quale provengo (gli Afterhours, con leader Manuel Agnelli, ndr) ha avuto a suo modo mille volti, reinventandosi, ma rimanendo sempre compatta e solida dal punto di vista sonoro”.
Plot
Il 2024 segna il trentennale della morte di Gian Maria Volonté, uno dei più importanti e amati attori della storia del cinema italiano. “Volonté – L’uomo dai mille volti” ne ricorda il percorso personale e artistico sottolineando quanto Volonté sia ancora oggi un riferimento assoluto per i più importanti interpreti contemporanei. Saranno loro, insieme alla famiglia e agli amici, a raccontarne l’unicità e l’attualità, accompagnandoci a scoprire le tematiche che lo hanno definito nel suo cammino artistico e militante. Il racconto è arricchito da immagini, clip e filmati inediti.