“Elena del ghetto” intervista al regista Stefano Casertano
Con Elena del ghetto, Stefano Casertano porta sullo schermo la vita di Elena Di Porto, ebrea romana ribelle che ha sfidato il regime fascista”.
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"Elena del ghetto", intervista agli attori Giulia Bevilacqua e Valerio Aprea Chiara Nicoletti
Dopo la partecipazione, in anteprima all’ultima Festa del Cinema di Roma in Grand Public, Stefano Casertano, porta la sua opera prima, “Elena del ghetto“, nelle sale grazie ad Adler Entertainment dal 29 gennaio, 2026.
Prodotto da Titanus Production e Masi Film, M74, Sound Art 23, Titanus SpA con Rai Cinema, il film vede Micaela Ramazzotti vestire i panni di Elena Di Porto, una donna ebrea romana, forte, indipendente e coraggiosa che ha sfidato il regime fascista per salvare molte vite e ha segnato la storia del ghetto ebraico di Roma durante il fascismo e l’occupazione nazista.
Nel ruolo del fratello di Elena, Vitale Di Porto, Valerio Aprea mentre in quello della cognata di Elena e moglie di Vitale, Costanza Limentani, Giulia Bevilacqua.
Scrive Stefano Casertano nelle note di regia: “ il film è costruito come un’opera: pochi personaggi principali e una comunità che fa da contrappunto, in un equilibrio costante tra dramma e leggerezza”.
Bevilacqua e Aprea commentano i loro personaggi proprio in relazione ad Elena ma anche rispetto alla contesto e le condizioni che si vivevano all’epoca nel ghetto di Roma e in Italia.
Due personaggi insoliti, quelli di Vitale e Costanza, insoliti per la filmografia di Aprea e Bevilacqua e grande occasione per raccontare una storia di resilienza e resistenza.
Elena “La Matta” era un anticonformista, indossava i pantaloni, tirava di boxe, giocava a stecca, fumava e beveva. Si era separata dal marito e l’unica ad accoglierla in casa, con i suoi due figli, è stata la cognata Costanza, contro il volere del fratello di Elena, anch’egli dubbioso del modo di vivere la vita della sorella.
Costanza era tutto ciò che si richiedeva ad una donna all’epoca, moglie e madre devota ma già nonostante, con uno spirito combattivo e accogliente. Bevilacqua la descrive così: “Trovo che Costanza sia un personaggio in contrapposizione con quello di Elena, ma anche complementare. Come se componessero un’unica figura”.
Ambientato a Roma tra il 1938 e il 1943, Elena del ghetto ripercorre la straordinaria storia di Elena Di Porto, una donna ebrea romana, forte, indipendente e coraggiosa che ha sfidato il regime fascista per salvare molte vite e ha segnato la storia del ghetto ebraico di Roma durante il fascismo e l’occupazione nazista. Una donna coraggiosa in tempi bui. Per essere diversi ci vuole coraggio: si rischia l’emarginazione e la punizione. I ribelli, però, intuiscono per primi quando qualcosa limita la libertà, e reagiscono anche in solitudine. Così fa Elena.Elena è una donna fuori dagli schemi, separata dal marito, indossa i pantaloni, fuma, beve e gioca a stecca, per questo nel ghetto di Roma la chiamano “Elena la matta”. Il suo temperamento ribelle e indomito la porta a scontrarsi più volte con i fascisti che infestano
il quartiere. Arrestata in diverse occasioni, Elena non si ferma. Quando i nazisti occupano Roma, si unisce alla resistenza e riesce a scoprire in anticipo i piani del rastrellamento del ghetto, avvenuto il 16 ottobre 1943. Cerca di avvisare i suoi concittadini, ma come farsi
ascoltare quando sei considerata solo una "matta"?
Written by: Chiara Nicoletti
Film
Elena del GhettoFestival
Con Elena del ghetto, Stefano Casertano porta sullo schermo la vita di Elena Di Porto, ebrea romana ribelle che ha sfidato il regime fascista”.
Per "Elena del Ghetto", Micaela Ramazzotti diventa Elena La Matta, la Cassandra del ghetto che sfidò fascisti e nazisti, sempre fuori dagli schemi.
"Questo documentario è stato un'occasione per una riflessione artistica e umana che lancia un messaggio di speranza"
Il Direttore Artistico del 37° Sudestival, Vincenzo Bugno, illustra il programma del Festival da lui diretto per la seconda volta
Nel cast di Elena del Ghetto, accanto a Ramazzotti: Giovanni Calcagno e Marcello Maietta
INCinema - Il Festival per Tutti
INCinema torna a Firenze il 31 gennaio 2026 al Cinema La Compagnia con Radiance di Naomi Kawase e Come eravamo di Sydney Pollack.
Con Elena del ghetto, Stefano Casertano porta sullo schermo la vita di Elena Di Porto, ebrea romana ribelle che ha sfidato il regime fascista”.
Per "Elena del Ghetto", Micaela Ramazzotti diventa Elena La Matta, la Cassandra del ghetto che sfidò fascisti e nazisti, sempre fuori dagli schemi.
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