Agosto 2026: partono i lavori di ristrutturazione del Cinema Fiamma di via Bissolati, chiuso dal 2017. A guidare il progetto sono Fabia Bettini e Gianluca Giannelli di PlaytownRoma, da oltre vent’anni protagonisti della promozione cinematografica con Alice nella Città, insieme al Gruppo Caroli, che ha acquisito l’immobile, e allo studio di architettura Alvisi Kirimoto.
Scalare l’Everest
Aprire il Cinema Fiamma non è un progetto come gli altri. È il cinema de “La Dolce Vita“, della prima italiana di “8½“, della prima edizione dei David di Donatello. Fabia Bettini non nasconde l’emozione: “è un po’ come scalare l’Everest”. Ma accanto al peso della storia, c’è una visione precisa di cosa questo spazio possa diventare: “un luogo unico, esclusivo, ma anche molto inclusivo”, in continuità con la formula che ha sempre guidato il lavoro di Alice nella Città: portare il cinema fuori dalle sale per poi ricondurre gli spettatori dentro.
Per chi ama il cinema e per chi lo fa
Il nuovo Fiamma non si rivolge a un pubblico definito, ma a tutti con una distinzione che dice molto dell’ambizione del progetto. “Per chi il cinema lo vede e per chi il cinema lo fa”, spiega Fabia Bettini. Giovani autori, talenti agli esordi, grandi maestri e fenomeni del cinema mainstream: la scommessa è che sia proprio dall’ibridazione tra generi diversi e pubblici diversi che si possa far ripartire la sala cinematografica come spazio collettivo.
Uno spazio che non esisteva ancora
I lavori iniziano ad agosto, con l’obiettivo di chiudere entro un anno. Ma quello che riaprirà non sarà semplicemente il cinema che Roma ricordava. “Non è il cinema Fiamma che ha chiuso otto anni fa, è uno spazio polifunzionale diverso, molto più grande”, anticipa Fabia Bettini. Un hub culturale che punta a diventare punto di riferimento per il quartiere Ludovisi e per chiunque studi o ami il cinema. Un luogo, conclude, che “speriamo sia quello di cui tutti hanno bisogno”.