Dal 27 giugno al 4 luglio 2026 Trieste torna ad essere la capitale del cinema breve con lo ShorTS International Film Festival 2026, diretto da Maurizio Di Rienzo. Il Giardino Pubblico Muzio de Tommasini, il Teatro Miela, il Cinema Ariston e la Sala Xenia ospiteranno 123 cortometraggi internazionali provenienti da circa 50 paesi, distribuiti in sette sezioni competitive. Tra gli ospiti di questa edizione: Saul Nanni, Andrea De Sica e Giuseppe Battiston, premiati rispettivamente con il Premio Prospettiva, il Premio Cinema del Presente e il Premio Interprete del Presente.
Una preapertura all’insegna di tre leggende
Il festival inizia idealmente il 26 giugno, un giorno prima dell’apertura ufficiale, con una pre-apertura dedicata al rapporto tra musica e cinema. L’idea è del musicista Pivio, amico e membro del consiglio direttivo del festival: tre film per celebrare tre icone scomparse dieci anni fa, Prince, David Bowie e Leonard Cohen. Si parte con “Purple Rain”, si prosegue a metà settimana con “L’uomo che cadde sulla Terra”, “che compie 50 anni”, ricorda Di Rienzo e si chiude con “I Compari” di Robert Altman, film costruito attorno a un album di Leonard Cohen. “È un filo conduttore che ci è piaciuto mettere insieme a tanti cortometraggi e a tanti generi di brevi storie”.
Sette sezioni e una novità che fa “paura”
Il cuore del festival sono le sette sezioni competitive: Maremetraggio con 45 corti, ShorTS Express con 23 storie di massimo cinque minuti, Eco-ShorTS sul rapporto tra persone e ambiente, Italia in ShorTS dedicata al Made in Italy, Shorter Kids’n’Teens con giurati dai 6 ai 15 anni, ShorTS Immersive con cinema 360° in visori dedicati. E poi la grande novità di questa edizione: ShorTS Horror Picture Show, dieci cortometraggi proiettati in una nottata al Cinema Ariston. Maurizio Di Rienzo chiarisce subito di cosa si tratta: “Non sono videoclip horror, sono delle storie. Horror inteso in senso lato: non ci sono solo morti viventi o squartamenti, c’è un po’ l’horror della vita che se uno esce di casa lo trova”.
I bambini che giudicano, la Slovenia che arriva in città
Shorter Kids’n’Teens conferma la sua formula: sono i giovanissimi a selezionare e premiare i film, dopo mesi di lavoro preparatorio con le scuole. “Si arriva a pomeriggi con 80 persone che a 6 anni sono già persone”, dice Di Rienzo, sottolineando la complessità di intercettare un pubblico sempre più esposto a stimoli diversi. Fuori concorso, il Focus di quest’anno è dedicato alla Slovenia, scelta naturale dopo l’anno europeo della cultura di Gorizia e Nova Gorica, con sei cortometraggi di recente produzione premiati a livello internazionale, selezionati con “mano e occhio sloveno”.
I premi e gli ospiti
Saul Nanni riceve il Premio Prospettiva: per Maurizio Di Rienzo è già oltre quella soglia, “un attore luciferino, ambiguo, dolce e forte” che ha saputo evitare il type casting nonostante un fisico che lo avrebbe destinato a ruoli più facili. Il Premio Cinema del Presente va ad Andrea De Sica, regista dalla “raffinatezza di racconto” e degno erede di una dinastia che arriva fino al nonno Vittorio. Il Premio Interprete del Presente è invece per Giuseppe Battiston, attore scoperto con “Pane e tulipani” ventisei anni fa: “glielo dovevamo da un po’”. Tutti e tre saranno protagonisti di una masterclass al Teatro Miela, una chiacchierata di circa un’ora con immagini tratte dalla loro carriera.
Il filo rosso: raccontare il presente
Chiudendo l’intervista con una domanda sul fil rouge di questa edizione, Maurizio Di Rienzo non ha dubbi: “C’è la voglia di raccontare il presente, quello delle personalità smarrite o reattive”. I corti italiani selezionati, aggiunge, “sono meno convenzionali, osano di più e raramente confinano nel mainstream”. Il cinema è nato breve, ricorda, 130 anni fa: con una troupe leggera si riesce a rubare la realtà meglio che con i lungometraggi. Dopo 27 anni, ShorTS, con quella “TS” che richiama la targa di Trieste, continua a dimostrarlo.