Michele Braga è il compositore della colonna sonora del film Balcanica, presentato alle Giornate degli Autori durante la Mostra del Cinema di Venezia 2026. Il film affronta temi legati alla musica e alla sua repressione nel contesto dei Balcani. L’obiettivo di questa conversazione è approfondire l’importanza della musica nel film e il suo ruolo nella narrazione, inserendo la dimensione balcanica come elemento centrale del discorso.
La Musica come Potenziale Attore in Più nel Cinema Balcanico
Braga ha spiegato come, in Balcanica, la musica rappresenti il modo di essere e di vivere dei due protagonisti, due musicisti che, a causa del divieto imposto dai talebani nel 2021, decidono di lasciare il proprio paese per inseguire il sogno di suonare in Italia. La loro storia si svolge lungo la rotta balcanica, e la musica viene utilizzata in modo molto preciso ed efficace, pur non occupando tutto il film. Braga ha descritto la sua scrittura musicale come un omaggio alle caratteristiche sonore di quella regione, utilizzando strumenti come corni e tube e creando un tema semplice e riconoscibile, capace anche di farsi simbolo del viaggio e delle emozioni dei personaggi. La musica diventa così un elemento narrativo che contribuisce a trasmettere i sentimenti e le aspirazioni di chi la ascolta e la interpreta.
Il Ruolo della Musica nella Narrazione Visiva e nella Costruzione del Sentimento
Braga ha illustrato il processo di collaborazione con il regista Nicola Sorcinelli per decidere quando e come inserire la musica nel film. Inizialmente avevano pensato di limitarne l’uso alla scena finale, ma hanno poi optato per un utilizzo più esteso, introducendo alcuni momenti di commento musicale che si integrano con il tema principale. La varietà di tecniche impiegate, dall’elettronica alla musica acustica, sottolinea la volontà di richiamare la complessità e la stratificazione della storia. La scelta di declinare il tema in più variazioni permette di rafforzare il messaggio e mantenere la coerenza emotiva, anche attraverso il ricordo del tema da parte dei personaggi, creando così una musicalità che si trasmette e si tramanda, simbolo di come la musica non si possa mai davvero silenziare.
In conclusione, Braga ha sottolineato come Balcanica rappresenti anche un messaggio universale sulla forza della musica nel mantenere vivo lo spirito di comunità e di identità, anche nei momenti di difficoltà. La collaborazione tra registi e compositori si dimostra fondamentale per elevare il film e rendere la musica parte integrante della narrazione, rispecchiando l’importanza culturale e simbolica che essa ha sempre avuto.
Plot
Quando la musica viene messa al bando in Afghanistan, il direttore d’orchestra Nazar e suo figlio Jalil, giovane suonatore di tuba, sono costretti ad abbandonare tutto ciò che conoscono. Intraprendono così un viaggio lungo la rotta balcanica verso l’Italia, un cammino segnato dall’incertezza ma illuminato dalla speranza di trovare un luogo in cui poter tornare a suonare. Durante il percorso incontrano Greta, una dottoressa italiana. Insieme, i tre si troveranno ad affrontare scelte destinate a cambiare per sempre le loro vite.