Undici film in concorso, Jeremy Irons, Luigi Lo Cascio ed Enzo d’Alò tra i protagonisti per un’edizione che guarda alle inquietudini dell’Europa contemporanea.
Ai blocchi di partenza il Festival del Cinema Europeo 2026, in programma a Lecce tra il 7 e il 14 novembre al Multisala Massimo. Diretta da Alberto La Monica, la 27ª edizione riunisce undici lungometraggi europei in anteprima nazionale, retrospettive dedicate a importanti figure del cinema internazionale e nuove iniziative legate al territorio.
Al centro del programma resta il concorso per l’Ulivo d’Oro, Premio Cristina Soldano, con undici opere selezionate da Alberto e Luigi La Monica che affrontano le contraddizioni dell’Europa contemporanea. Guerre, traumi familiari, disabilità, migrazioni, identità e nuove tecnologie attraversano una selezione che nel cinema cerca uno strumento di osservazione sociale.
Alberto La Monica, direttore del Festival del Cinema Europeo
Undici film per raccontare l’Europa contemporanea
Tra i titoli in competizione figurano How to Divorce during the War di Andrius Blaževičius, ambientato in Lituania all’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, The Fatigued di Yura Dunay, sulle conseguenze psicologiche della guerra, e Baby Star di Joscha Bongard, che affronta l’esposizione dei minori sui social media e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Stand Up di Mari Sanders esplora invece il rapporto con il corpo e la disabilità.
La giuria internazionale, presieduta da Frédéric Boyer, assegnerà l’Ulivo d’Oro al miglior film e i restanti riconoscimenti del concorso.
La Monica chiarisce il criterio alla base della selezione: “Noi scegliamo film ambientati al giorno d’oggi, che raccontano la realtà contemporanea, perché vogliamo che, attraverso la visione di questi film, si possa comprendere un po’ meglio la realtà del paese d’origine”.
Uno sguardo che restituisce un continente segnato da conflitti e inquietudini condivise. Secondo il direttore, il cinema permette anche di riconoscersi nelle esperienze altrui, confrontandosi con problemi, paure e conflitti interiori che attraversano le società europee.
L’ora di tutti apre il festival e nasce Apulia Screening
L’inaugurazione del 7 novembre è affidata a L’ora di tutti di Stefania Rocca, girato interamente in Puglia e ispirato all’omonimo romanzo di Maria Corti, ambientato durante l’assedio ottomano di Otranto del 1480. Il film rilegge la vicenda storica attraverso il tema della resistenza collettiva alla sopraffazione.
Tra le novità del Festival del Cinema Europeo di Lecce debutta Apulia Screening, la sezione dedicata a opere girate in Puglia, sostenute da Apulia Film Commission o sviluppate nell’ambito dell’Apulia Film Forum. Una scelta che rafforza il rapporto tra la manifestazione e il sistema produttivo audiovisivo regionale.
Jeremy Irons, Luigi Lo Cascio ed Enzo d’Alò: gli omaggi del 2026
Tre percorsi artistici distinti caratterizzano le retrospettive dell’edizione. Jeremy Irons, vincitore di Oscar, Emmy e Tony Award, riceverà l’Ulivo d’Oro alla Carriera. La rassegna comprende, tra gli altri, Il mistero von Bülow, interpretazione che gli valse l’Oscar come miglior attore.
Il cinema italiano sarà rappresentato da Luigi Lo Cascio, anch’egli destinatario dell’Ulivo d’Oro alla Carriera, con una selezione di film che comprende I cento passi, Luce dei miei occhi e La città ideale.
Un omaggio specifico è dedicato a Enzo d’Alò, con la retrospettiva integrale dei suoi lungometraggi e la presentazione della versione restaurata di La gabbianella e il gatto.
Nell’intervista a FRED, La Monica sottolinea la capacità del regista di creare “personaggi che sono entrati nell’immaginario collettivo”, individuando nel linguaggio universale dell’animazione una delle ragioni della diffusione internazionale delle sue opere.
Nastri d’Argento 80, nuovi talenti e cinema accessibile
Il Festival ospiterà il primo appuntamento di Nastri d’Argento 80, iniziativa del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani che celebra gli ottant’anni del premio con otto proiezioni in altrettante città. Il 13 novembre sarà presentato Posti in piedi in paradiso di Carlo Verdone, premiato nel 2012 con il Nastro d’Argento per la commedia.
Completano il programma Cinema & Realtà, il Premio Mario Verdone, il Premio Emidio Greco, il concorso Puglia Show per giovani registi e la vetrina del Centro Sperimentale di Cinematografia.
Confermati anche la collaborazione con la European Film Academy per i cortometraggi candidati agli EFA Best Short Film Award 2026, le iniziative di accessibilità con INCinema e l’adesione alla campagna R1PUD1A di EMERGENCY.
Uno spazio professionale sarà inoltre dedicato al progetto europeo CREATE, promosso da WeShort, con un approfondimento sulle opportunità offerte dal programma Creative Europe MEDIA.
Alberto La Monica e il ruolo educativo del cinema
Il Festival del Cinema Europeo ha sempre avuto un occhio di riguardo al coinvolgimento delle giovani generazioni. La Monica evidenzia l’importanza dei progetti audiovisivi nelle scuole e delle matinée organizzate dal festival, ribadendo il valore pedagogico della visione cinematografica.
Dopo ventisette edizioni, resta centrale anche la capacità del cinema di suscitare una risposta emotiva. “Il cinema ti sorprende ogni volta”, osserva La Monica, ricordando come un film possa ancora suscitare emozioni profonde.
È una riflessione che accompagna l’apertura di un’edizione costruita attorno alla necessità di comprendere il presente, mantenendo il dialogo tra il cinema europeo, il territorio e le nuove generazioni.
Due percorsi diversi, uniti da una forte identità autoriale. Jeremy Irons e Luigi Lo Cascio arrivano a Lecce come protagonisti della XXVII edizione del Festival del Cinema Europeo.
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