“Interno Familiare”, intervista al regista Paolo Coletta
Alla Festa del Cinema di Roma 2026, Paolo Coletta racconta Interno familiare, Anna Maria Ortese tra opera buffa, realismo magico e desiderio
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"Chiaroscuro", intervista agli attori Andrea Lattanzi e Pierpaolo Spollon Chiara Nicoletti
Presentata in anteprima assoluta fuori concorso nella sezione Freestyle della 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma, ChiaroScuro è il nuovo light crime in 8 episodi prodotto da Lux Vide, società del Gruppo Fremantle, in arrivo solo su Netflix l’11 novembre. Cosmo Speranza (Pierpaolo Spollon) è il miglior art advisor sul mercato: anche il più piccolo dettaglio gli basta per capire se un’opera d’arte sia vera o falsa. Un’abilità che gli torna utile quando si ritrova a collaborare con la Squadra Mobile di Roma e con l’ispettore Angelo Tiberi (Andrea Lattanzi), con cui forma una coppia investigativa tanto improbabile quanto efficace. Nel cast anche Matilde Gioli, Romana Maggiora Vergano e Aurora Giovinazzo, con la partecipazione di Paz Vega e Alessandro Preziosi. Spollon e Lattanzi raccontano la componente buddy della serie e l’eredità di Bud Spencer e Terence Hill, l’affinità elettiva nata tra loro, la tentazione di scambiarsi i ruoli, l’equilibrio comico tra i due personaggi e le donne che li circondano.
Per Pierpaolo Spollon la componente buddy della serie ha dei modelli precisi: “Abbiamo dei rimandi visivi, anche se magari io e lui proprio fisicamente meno, ma Bud Spencer e Terence Hill per noi da ragazzini sono stati il centro assoluto delle prime visioni, e lo sono adesso per i miei figli. Hanno già visto un paio di film di Bud Spencer e Terence Hill e ridono da morire. Chiaramente non siamo a quel livello, però c’è quella umanità tutta italiana di cui anche la serie è completamente impregnata”. Un tratto che potrà viaggiare lontano: “Credo sarà uno dei punti forti da portare in giro per il mondo, visto che Netflix trasmette in 190 paesi. Portare questa componente italiana di come si vive qui”.
Nella costruzione della coppia, spiega Spollon, “c’è stata una componente d’impatto di affinità elettiva mia e sua, e una componente di assestamento tra i nostri personaggi, perché non sempre l’affinità elettiva coincide con quella dei personaggi. Abbiamo avuto degli scontri io e lui dove non eravamo così compatti, ma poi una volta sistemati e regolati, i personaggi sono andati a braccetto, esattamente come siamo andati a braccetto io e lui nella vita”. Lattanzi conferma: “Troppo!”. L’intesa si è vista fin dal provino: “Il primo giorno che ci siamo incontrati al provino è stata un’esplosione, come se ci fossero due Angelo. C’è stata una scena in cui mi ha strappato la camicia, perché è un ragazzo impulsivo e forte. Era uno scontro tra due personalità molto forti ed esuberanti, e il regista è stato bravo a limitare me e lasciare più spazio a lui dal punto di vista dell’esuberanza”. Un incontro che ha lasciato il segno sulla serie: “La nostra spontaneità e caratteristica umana ha modificato parecchio il personaggio”.
Andrea Lattanzi ammette di aver pensato più volte a come sarebbe stato interpretare il suo compagno di scena: “A me piace molto il personaggio di Cosmo Speranza, quello fatto da Pier, quindi mi sarebbe molto piaciuto. Ogni tanto ci pensavo e mi chiedevo come l’avrei fatto io. Devo ammettere che è un personaggio molto difficile, non è stata una cosa facile né per te né per me, ma mi sarei messo in gioco molto volentieri”.
Anche Spollon confessa una certa invidia, ma per il ruolo dell’altro nella dinamica comica: “All’inizio ero molto invidioso perché Cosmo è molto composto. Nella commedia c’è sempre chi alza e chi schiaccia. Io sono abituato nella mia carriera a essere quello che schiaccia e fa la battuta, e invece in questo caso ho ceduto completamente il passo a lui. La componente che spezza la normalità è molto più sua, fisicamente è più un’interruzione. Ero molto geloso: Cosmo è più composto, ma anche strano e particolare. Poi alla fine lo siamo entrambi”.
Sorelle, amanti, infatuazioni: le donne che circondano i due protagonisti “sono un punto fondamentale per entrambi e nel corso della storia avranno un ruolo molto importante sia per la crescita che per lo sviluppo dei personaggi”. Ma con un approccio diverso, rivela Spollon: “Il suo personaggio è più familiare, probabilmente per lui c’è una donna per tutta la vita, mentre il mio personaggio ha la necessità di colmare dei vuoti affettivi ed è sempre alla ricerca di qualcosa, senza sapere neanche lui cosa”.
Cosmo Speranza è il miglior art advisor sul mercato. Anche il più piccolo dettaglio è sufficiente per permettergli di capire se un'opera d'arte sia vera o falsa. Un'abilità che scopre tornargli utile anche quando si ritrova a collaborare con la Squadra Mobile di Roma e con l'ispettore Angelo Tiberi. I due si ritrovano costretti a lavorare fianco a fianco, scoprendo di essere una coppia investigativa tanto improbabile quanto efficace. Perché, come un quadro, anche una scena del crimine può essere contraffatta. E nessuno come Cosmo è in grado di rintracciare gli indizi per far crollare il castello di carte costruito dall'assassino. Una sfida che lo porterà a fare i conti con il suo passato: quando su una scena del crimine viene ritrovato un quadro in cui è raffigurata la sua casa d'infanzia, Cosmo non ci mette molto a capire che il killer sta parlando con lui, spingendolo a riaprire l'indagine sul suicidio di suo padre. Una ricerca fra passato e presente, in cui sembra impossibile distinguere tra vero e falso.
Written by: Chiara Nicoletti
Alessandro Preziosi Aurora Giovinazzo Matilde Gioli Paz Vega Romana Maggiora Vergano
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