C’è una famiglia disfunzionale, dei figli che hanno pagato fin troppo il prezzo di genitori egoisti e noncuranti e la depressione che può stanare anche il più bello e buono dei ragazzi in Felicità, opera prima di Micaela Ramazzotti presentata in Orizzonti Extra all’80esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.
Ad interpretare suo fratello nel film, la neo-regista e attrice ha scelto Matteo Olivetti, scoperto in La terra dell’abbastanza dei fratelli D’Innocenzo, qui chiamato a rappresentare il disagio mentale, aspetto ancora molto trascurato e sottovalutato al giorno d’oggi ma curabile, se trattato con la stessa serietà che si riserva alle malattie del corpo. Olivetti racconta il legame tra il suo personaggio e la sorella Desiré, l’unica in grado di instradarlo sulla guarigione.
Plot
Questa è la storia di una famiglia storta, di genitori egoisti e manipolatori, un mostro a due teste che divora ogni speranza di libertà dei propri figli. Desirè è la sola che può salvare suo fratello Claudio e continuerà a lottare contro tutto e tutti in nome dell’unico amore che conosce, per inseguire un po’ di felicità.