Torna alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, Alessandro Rak per presentare, nella sezione Orizzonti, “FII – Lo stupore del mondo“, un racconto animato sulla figura di Federico II di Svevia.
Dopo L’arte della felicità e Gatta Cenerentola, Rak presenta un film nato da una proposta arrivatagli dall’Università degli Studi Federico II di Napoli a celebrare l’ottocentesimo anniversario della prima università laica d’Europa.
Il suo fondatore, Federico II di Svevia, ha avuto una vita piena e per certi versi rivoluzionaria che Alessandro Rak ha provato a raccontare, con l’animazione, in poco più di 6 minuti.
Il risultato è un racconto in rima, guidato dalla voce di Massimiliano Gallo che interpreta Federico II e l’obiettivo di ripercorrere le tappe fondamentali del percorso di vita di questo straordinario personaggio storico.
Dalla nascita in circostanze peculiari fino agli scontri con il Papa e il libero pensiero che sempre lo ha mosso.
“Ho pensato invece di concentrare il mio pensiero sul pubblico che davvero mi interessava colpire: gli studenti universitari. Il corto è dedicato a loro. Ed al libero pensiero, di cui questa Facoltà, nata all’insegna del laicismo, dovrebbe rappresentare il laboratorio” dichiara Alessandro Rak
Plot
Questo corto, celebrativo degli ottocento anni dalla fondazione della prima Università laica d'Europa, è una bizzarra e personalissima narrazione della vita, del pensiero e delle controversie col Papato, dell'ormai leggendaria figura storica di Federico II di Svevia (detto Stupor Mundi), che di quella Facoltà, sorta a Napoli nel 1224, fu il fondatore.
Federico II di Svevia, nato a Jesi nel 1194, è stato un personaggio storico straordinario e controverso. Nel 1224 diede vita, a Napoli, alla prima Università laica d'Europa (che porta tutt'ora il suo nome) e questo cortometraggio nasce in occasione dell'ottocentesimo anniversario dalla sua fondazione. Detto Puer Apulie (ragazzo delle Puglie), passato alla storia come Stupor Mundi, portò sulla testa parecchie corone, tra cui quella di Imperatore del Sacro Romano Impero. Ma il suo rapporto controverso col Papato gli costò ben tre scomuniche e contribuì a fare di lui un personaggio assai discusso. Così la figura che i coevi e gli storici ci restituiscono di lui risulta di ancor più difficile decifrazione. Ci resta solo la certezza della sua straordinarietà e della sua vivacità intellettuale.