“Gen_” e “Il quieto vivere”: un’analisi di cinema tra intimità e realtà sociale
Esplorare la dimensione umana attraverso il cinema è il filo conduttore di due film presentati alla Festa do cinema italiano di Lisbona, “Gen_“ e “Il quieto vivere“ di Gianluca Matarrese. Entrambi i film, pur trattando tematiche molto specifiche, riflettono su aspetti universali legati all’identità, alla famiglia e ai rapporti sociali.
Costruire l’equilibrio tra intimità e osservazione sociale
Entrambi i film combinano un’analisi profonda delle storie personali con un’osservazione del contesto sociale più ampio. Le narrazioni che partono dal micro per arrivare al macro, evitando approcci teorici, privilegiano storie autentiche e universali. Matarrese sottolinea come il racconto delle singole esperienze diventi un modo per riflettere su problemi sociali più generali, creando un ponte tra il personale e il collettivo.
L’importanza dell’universalità nel cinema di “Gen_” e “Il quieto vivere”
Nonostante i temi siano molto circoscritti, come il desiderio di maternità o le vicende familiari in un contesto calabrese, ciascuno di noi si puo’ riconoscere nelle dinamiche interpersonali rappresentate nelle storie raccontate da entrambi i film. La narrazione si rivela così un potente strumento di empatia, permettendo agli spettatori di identificarsi con le emozioni e le sfide di personaggi apparentemente lontani. L’arte cinematografica, secondo Matarrese, è un modo per mettere in scena una realtà che può diventare esperienza condivisa, arricchendo la propria visione del mondo con risonanze universali. “Gen_“ e “Il quieto vivere” dimostrano come il cinema possa essere uno specchio della società e uno strumento di comprensione profonda, unendo intimità e partecipazione sociale, in un percorso che invita alla riflessione e al rispetto dell’altrui punto di vista.
Plot
"Il quieto vivere": Una tragicommedia implacabile che oscilla tra documentario e finzione. In un piccolo paese della Calabria, in cima a una collina, vive una famiglia costretta a condividere lo stesso edificio—unita soprattutto dal risentimento. Tra loro spicca Luisa Magno, una donna di cinquant’anni in guerra permanente con il mondo. Ribelle ai valori tradizionali, divide il suo tempo tra lavori precari, l’affetto per i figli e la nipote, e furiose discussioni con la madre, il fratello e soprattutto la cognata Imma, la sua grande ossessione. Mentre le due rivali si scontrano tra insulti e accuse, tre anziane zie formano un coro tragicomico che cerca disperatamente di ristabilire la pace familiare.
"Gen_": Incastonato tra montagne silenziose e corridoi ospedalieri, "Gen_" si dispiega come un documentario vibrante sulla fertilità e l’affermazione di genere. All’ospedale pubblico Niguarda di Milano, il dottor Maurizio Bini lavora quotidianamente con coppie che desiderano diventare genitori e con persone che intraprendono il proprio percorso di transizione di genere. Tra dilemmi etici, pressioni istituzionali e un mercato sempre più segnato dalla mercificazione dei corpi, il suo lavoro consiste nell’aiutare ogni paziente ad avvicinarsi alla vita che desidera. Con sensibilità e attenzione alle storie individuali, Gianluca Matarrese costruisce un film ricco di umanità e speranza sul diritto di immaginare e creare il proprio futuro.