Dopo la trilogia in Sicilia, terminata con “Il Mio Corpo“, presentato alla edizione 2020 di Alice nella Città, Michele Pennetta torna a raccontare chi è ai margini, questa volta focalizzandosi sugli adolescenti nel documentario “Lonely“, in anteprima mondiale al 19esimo Zurich Film Festival. Coproduzione con la Svizzera, “Lonely” segue due ragazzi, Federico e Precious, sulla soglia dell’età adulta, in bilico figurativamente tra due possibili vite e futuri, una già definita e amara e dall’altro lato, un sogno, quello di diventare famosi, cantare.
Si concentra solo sugli adolescenti Pennetta, lasciando gli adulti sullo sfondo, sfocati, vaghi e distanti proprio come vengono percepiti dai più giovani.
Nelle note di regia Michele Pennetta dichiara: “Fin dai miei primi tre documentari, il mio lavoro cinematografico si è incentrato sull’osservazione e lo studio di persone che sembrano non poter fare altro che sopravvivere, escluse da un sistema che vorrebbe sotto stessero alle sue regole“. Il regista, partendo da “Lonely“, discute sulla responsabilità di un filmmaker nel far luce su persone, questioni in sospeso di cui la società dovrebbe farsi carico.
Dopo l’edizione 19 dello Zurich Film festival, prima volta di Pennetta alla manifestazione cinematografica svizzera, “Lonely” approderà ad Alice nella Città.
Plot
Nella provincia di Como alla frontiera con il Cantone Ticino vivono Federico e Precious, due adolescenti costretti a fare i conti con le proprie paure e fragilità: il cuore di Federico non funziona come dovrebbe e deve confrontarsi con i propri limiti; Precious nel conflitto con sua madre è costretta a un’indipendenza precoce e dolorosa. Entrambi trovano nella musica uno strumento per esprimersi e sostenersi a vicenda. L’inseguimento di un sogno comune si scontrerà con la cruda realtà, che catapulterà Federico e Precious ad abbandonare la loro adolescenza.