Prodotto dalla Mompracem di Carlo Macchitella, Pier Giorgio Bellocchio e i Manetti bros, “Luci dell’avanspettacolo”, presentato fuori concorso al 41° Torino Film Festival, è un documentario diretto da Francesco Frangipane, scritto da Steve Della Casa e Antonio Ferraro, da poco scomparso.
Il film nasce come un viaggio nel tempo, dai Cafè Chantant degli anni Trenta ai cabaret dei giorni nostri, per raccontare le origini dell’Avanspettacolo e del varietà fino alla sua morte, con l’avvento della tv.
I segmenti e gli estratti di storia vengono, “come nel miglior Avanspettacolo” intervallati da “Steve e i suoi ospiti che ci faranno entrare in quel magico mondo fatto di luci e paillettes ma anche di sudore, fatica e frustrazione”.
Non vuole essere per niente un’operazione nostalgia “Luci dell’avanspettacolo” ma allo stesso tempo vuole sigillare un momento storico importante per la storia culturale e artistica d’Italia.
Plot
Un incredibile viaggio nel tempo, dai Cafè Chantant degli anni Trenta ai cabaret dei giorni nostri, per ripercorrere la storia dell’Avanspettacolo e del varietà, attraverso il racconto di chi l’ha fatto, chi ha avuto la fortuna di vederlo dal vivo e chi l’ha semplicemente conosciuto grazie ai ricordi dei propri familiari e ai meravigliosi omaggi che ci hanno regalato il cinema e la televisione.