“Tre Ciotole” di Isabelle Coixet, tratto dal romanzo di Michela Murgia, è nelle sale dal 9 ottobre distribuito da Vision Distribution. La pellicola, interpretata anche da Elio Germano ed Alba Rohrwacher, affronta temi profondi legati alle relazioni umane e alle emozioni spesso ignorate nella società contemporanea.
Una coproduzione italo-spagnola: il film è stato fortemente voluto da Riccardo Tozzi per Cattleya, da cui è partita l’idea di affidare il compito della regia alla regista spagnola Isabel Coixet.
Un’indagine sull’umanità
Fedelmente infedele al romanzo di Michela Murgia che prevede vari racconti, il film, dichiara Elio Germano nelle note di regia, troverà consenso tra i lettori della scrittrice sarda: “Chi ha apprezzato i racconti di Michela Murgia sarà piacevolmente sorpreso nel ritrovare un film molto diverso ma uguale”. Chiarisce poi Germano che il film è un’indagine sull’umanità e sulle piccole cose che definiscono i nostri rapporti. La narrazione si concentra su dettagli apparentemente insignificanti, come un gelato o un supplì, che invece racchiudono ricordi, emozioni e significati profondi. La regista Isabelle Coixet sottolinea come queste piccole azioni siano fondamentali per capire e catturare l’essenza delle relazioni umane.
Il cinema per ripartire
La Marta di Alba Rohrwacher ricomincia a vivere proprio nel momento in cui tutto sta per finire,“quando nessuno ti biasimerebbe se ti fermassi'”, ha dichiarato Coixet.
“Tre Ciotole” invita a riflettere sul ruolo delle emozioni e sulla necessità di non rimuovere dolore, fragilità e sentimenti in un mondo che tende a sopprimerli per favorire una società di numeri e profitto. La lezione del romanzo e del film, senza retorica, è godersi i dettagli e vivere, veramente, ogni giorno come fosse l’ultimo.
Alba Rohrwacher ed Elio Germano
Conosciuti sul set di “Mio fratello è figlio unico” di Daniele Luchetti, dove interpretavano fratello e sorella, Elio Germano e Alba Rohrwacher sono stati, nella loro lunga carriera, fidanzati, santi, fidanzati che scoppiano. Elio Germano sottolinea l’importanza del lavorare con qualcuno con cui si è amici e si è in sintonia. È fondamentale per regalare un tono autentico al film poiché si traduce inevitabilmente in una rappresentazione più reale e intensa dell’umanità.
“Tre Ciotole” si configura così come un’opera che invita a riscoprire, attraverso piccole storie, la ricchezza delle emozioni che ci rendono umani.
Plot
Dopo quello che sembrava un banale litigio, Marta e Antonio si lasciano. Marta reagisce alla rottura chiudendosi in sé stessa. L’unico sintomo che non può ignorare è la sua improvvisa mancanza di appetito. Antonio, chef in rampa di lancio, si butta sul lavoro. Eppure, sebbene sia stato lui a lasciare Marta, non riesce a dimenticarla. Quando Marta scopre che la mancanza di appetito ha più a che fare con la propria salute che con il dolore della separazione, tutto cambia: il sapore del cibo, la musica, il desiderio, la certezza delle scelte fatte.