Bari International Film Festival
“Cattiva Strada”, intervista al regista Davide Angiuli
Davide Angiuli racconta "Cattiva Strada", un esordio che intreccia criminalità, identità e solitudine nella Bari contemporanea.
Listeners:
Top listeners:
play_arrow
ENGLISH Channel 01 If English is your language, or a language you understand, THIS IS YOUR CHANNEL !
play_arrow
ITALIAN Channel 02 Se l’italiano è la tua lingua, o una lingua che conosci, QUESTO È IL TUO CANALE!
play_arrow
EXTRA Channel 03 FRED Film Radio channel used to broadcast press conferences, seminars, workshops, master classes, etc.
play_arrow
GERMAN Channel 04 Wenn Ihre Sprache Deutsch ist, oder Sie diese Sprache verstehen, dann ist das IHR KANAL !
play_arrow
POLISH Channel 05
play_arrow
SPANISH Channel 06 Si tu idioma es el español, o es un idioma que conoces, ¡ESTE ES TU CANAL!
play_arrow
FRENCH Channel 07 Si votre langue maternelle est le français, ou si vous le comprenez, VOICI VOTRE CHAINE !
play_arrow
PORTUGUESE Channel 08
play_arrow
ROMANIAN Channel 09 Dacă vorbiţi sau înţelegeţi limba română, ACESTA ESTE CANALUL DUMNEAVOASTRĂ!
play_arrow
SLOVENIAN Channel 10
play_arrow
ENTERTAINMENT Channel 11 FRED Film Radio Channel used to broadcast music and live shows from Film Festivals.
play_arrow
BULGARIAN Channel 16 Ако българският е вашият роден език, или го разбирате, ТОВА Е ВАШИЯТ КАНАЛ !
play_arrow
CROATIAN Channel 17 Ako je hrvatski tvoj jezik, ili ga jednostavno razumiješ, OVO JE TVOJ KANAL!
play_arrow
LATVIAN Channel 18
play_arrow
DANISH Channel 19
play_arrow
HUNGARIAN Channel 20
play_arrow
DUTCH Channel 21
play_arrow
GREEK Channel 22
play_arrow
CZECH Channel 23
play_arrow
LITHUANIAN Channel 24
play_arrow
SLOVAK Channel 25
play_arrow
ICELANDIC Channel 26 Ef þú talar, eða skilur íslensku, er ÞETTA RÁSIN ÞÍN !
play_arrow
INDUSTRY Channel 27 FRED Film Radio channel completely dedicated to industry professionals.
play_arrow
EDUCATION Channel 28 FRED Film Radio channel completely dedicated to film literacy.
play_arrow
SARDU Channel 29 Si su sardu est sa limba tua, custu est su canale chi ti deghet!
play_arrow
“Conversation with” at the 20th Marrakech IFF, interview with actor Willem Dafoe Bénédicte Prot
Bari International Film Festival
play_arrow
"Il Dio dell'Amore", intervista al regista Francesco Lagi Federica Scarpa
Al Bari International Film & TV Festival, “Il Dio dell’Amore” di Francesco Lagi inaugura l’edizione con un racconto corale che indaga le molteplici forme del sentimento amoroso.
L’opera nasce da un confronto creativo con lo sceneggiatore Enrico Audenino, a partire da un lavoro incentrato sui personaggi. “Abbiamo messo a fuoco prima di tutto dei personaggi”, spiega Lagi, sottolineando come siano proprio le identità e le relazioni a costruire la struttura narrativa.
Nel film, l’amore viene rappresentato come una forza che supera il piano individuale. “È un racconto sentimentale che declina un’idea di amore piuttosto varia, frammentata”, afferma Francesco Lagi. Le storie si moltiplicano, si intrecciano e si espandono, fino a suggerire una visione universale: “Un vento che ci tocca tutti e ci mette in relazione”.
Questa dimensione collettiva trasforma il racconto in una rete di connessioni, in cui ogni personaggio contribuisce a un disegno più ampio. L’amore diventa così un principio dinamico, capace di legare individui, tempi e luoghi diversi.
L’elemento centrale del film di Francesco Lagi è la presenza simbolica di Ovidio, figura che offre una chiave narrativa e tematica. “È il poeta dell’amore, ma anche della trasformazione”, osserva il regista. Il riferimento alle Metamorfosi orienta la struttura del film verso una forma aperta, potenzialmente infinita.
Come nel poema ovidiano, ogni storia ne genera un’altra. Questo meccanismo permette al film di riflettere un’idea d’amore in continua evoluzione, mai conclusa. “È uno dei percorsi possibili”, precisa Lagi, lasciando intravedere la possibilità di ulteriori sviluppi narrativi.
Uno degli aspetti più delicati del film è la gestione di una narrazione corale. Francesco Lagi riconosce la sfida di mantenere l’equilibrio tra i diversi personaggi, evitando gerarchie rigide. “Ogni personaggio doveva avere il suo spazio, il suo arco narrativo”.
L’obiettivo era costruire un insieme armonico, in cui tutte le storie risultassero significative. Questo lavoro di bilanciamento mira a restituire allo spettatore “un senso di pienezza, di calore e di senso”.
Nel finale, il film suggerisce una visione più ampia: l’idea che ogni individuo partecipi a qualcosa di più grande. “Ognuno di noi ha dentro un frammento del Dio dell’amore”, conclude Francesco Lagi.
"Il Dio dell’Amore" è un viaggio, o un’esplorazione, nelle relazioni amorose. Una storia sui destini sentimentali di alcune persone, sui loro modi di amarsi, di sfiorarsi, di entrare in contatto uno con l’altro. È un racconto corale, sorridente ma anche amaro, che disegna un’umanità impelagata nel caos dei sentimenti che da sempre ci agitano e ci meravigliano. I personaggi sono tutti collegati da relazioni amorose e, se visti tutti insieme, tutti parte di un fitto disegno, una tessitura dove ognuno è un nodo, un inizio e una fine. Il destino di ognuno di loro è in mano al Dio dell’Amore, una creatura capricciosa e imprevedibile, a volte benevolo e mite e a volte invece agguerrito e battagliero. A condurci in questo viaggio è il poeta Ovidio, l’eterno cantore dell’amore che, al di là di ogni sentimentalismo e di ogni morale, torna dalla Roma Imperiale direttamente nella nostra contemporaneità per raccontarci questa storia.
Written by: Federica Scarpa
Guest
Francesco LagiFilm
Il Dio dell'AmoreFestival
Bari International Film FestivalBari International Film Festival
Davide Angiuli racconta "Cattiva Strada", un esordio che intreccia criminalità, identità e solitudine nella Bari contemporanea.
Bari International Film Festival
"Volevo fosse un film di comunità che raccontasse tutta la mia vita e si condensasse dentro un unico film".
Bari International Film Festival
"Ho cercato di ridurre al minimo quello che era il racconto storico. Mi sono soffermato su quello umano tra i tre protagonisti”.
Bari International Film Festival
“Sono partito da una storia concreta, ma poi è diventato un mix di tante altre”, racconta Robert Budina parlando di Waterdrop, film presentato nella sezione Meridiana del Bif&st
Bari International Film Festival
"Era" di Vincenzo Marra: un film personale che attraversa generazioni, ispirato ai ricordi d’infanzia e alla figura di una nonna fuori dagli schemi.
Bari International Film Festival
Al Bif&st, "Ritorno al tratturo" di Francesco Cordio racconta le aree interne italiane tra spopolamento, comunità e nuove possibilità.
Bari International Film Festival
Presentato al Bif&st 2026, "Tutta Vita" di Valentina Cenni con Stefano Bollani racconta il jazz come improvvisazione, ascolto e comunità.
Bari International Film Festival
Riccardo Milani al Bif&st 2026 con "Il posto dell’anima": il regista riflette su cinema, pubblico e memoria sociale.
© 2023 Emerald Clear Ltd - all rights reserved.